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6 – 13 aprile 2014
Idee per sopravvivere al nostro futuro

   
 In pieno Salone del Mobile e in attesa dell'Expo, a The Flat di Massimo Carasi gli artisti studiano l'interazione fra architettura e il verde delle città in evoluzione in "Urban Agriculture Survival Kit"
di Andrea Indiano
  
 
pubblicato
Paolo Cavinato, Interiors#5Massimo Cutini, tensostruttura +
Guido Bagini, Untitled, 2013, 55x100 cmMichael Johansson, assorted garden assembly II

Nell'abbondanza di eventi della settimana Salone del Mobile, un happening degno di nota è stato quello da The Flat di Massimo Carasi ideato da Connecting Cultures con Milano Green Point. Con la mostra Urban Agriculte Survival Kit gli artisti hanno tentato di definire e perfezionare il rapporto tra natura e cultura all'interno delle città industrializzate. Con le città in perenne trasformazione, prima fra tutte la Milano persa fra i mille cantieri dell'Expo 2015, hanno particolare effetto le opere di Guido Bagini dove le architetture hanno preso il sopravvento sull'uomo. Allo stesso modo il kit di giardinaggio di Michael Johansson realizzato con parti scomposte di attrezzi da giardino, indaga sulla natura degli oggetti e sulla loro funzionalità, analizzando la relazione dell'uomo con l'ambiente che lo circonda. Qui i visitatori potevano cimentarsi nella creazione di un proprio Survival Kit, così diventando loro stessi autori di modelli sostenibili per il futuro. Un punto di vista interessante, approfondito anche dagli altri artisti in mostra (Paolo Cavinato, Paola Di Bello e Massimo Cutini) che non santifica il "green” come viene fatto ormai ovunque, ma studia l'interazione fra prodotti dell'uomo e la natura esterna.

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that’s contemporary mappa l’arte contemporanea a Milano dal 2011.
that’s contemporary è un progetto curatoriale in forma di agenzia di produzione.
that’s contemporary commissiona, produce e cura progetti a metà strada tra la pratica artistica e un uso creativo delle tecnologie e dei meccanismi della comunicazione.


 


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