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Fino al 02.V.2014
Maria Cristina Finucci, Garbage Patch State
MAXXI, Roma

   
 Non ci sono più scuse: ci si può divertire con la plastica ma bisogna imparare a riciclarla! È l’insegnamento del Garbage Patch State, arrivato anche a Roma  mariangela capozzi 
 
pubblicato
È un’onda di scaglie di P.E.T. provenienti da bottiglie di plastica riciclate, il simbolo della pacifica invasione del Garbage Pach State nella Capitale per festeggiare l’anniversario del primo anno dalla sua fondazione presso il Museo Maxxi. Uno Stato, creato dall’artista Maria Cristina Finucci (vive e lavora a Madrid), noto ormai in tutto il mondo come la federazione che raccoglie i 5gyre, i vortici di spazzatura presenti negli oceani. 
Un intervento artistico che gioca con la dimensione ludica e colorata del materiale plastico per sottolineare come sia subdolo e nascosto il pericolo di non accorgersi delle piccole particelle dannose che si sciolgono ogni anno nei nostri mari, senza biodegradarsi. 

Maria Cristina Finucci, Garbage Patch State, MAXXI Roma

«Dalla finzione e dal carattere simbolico che porta la concezione del processo come opera d’arte, essa diventa segno di una realtà a cui arriviamo non con le solite strategie documentarie» (Pedro Medina). E allora diventa centrale il processo partecipativo: l’installazione deve essere esplorata e percorsa in un processo che inizia nella piazza del Maxxi per andare poi a caratterizzare i comportamenti di tutti i giorni.
Centrale è l’operazione di educazione attiva: presso The Garbage Patch State Embassy, inaugurata l’11 aprile, è possibile infatti richiedere la cittadinanza dello Stato ed adottare un oggetto di plastica nuovo, prima che diventi un rifiuto, scegliendolo all’interno di un folto database creato dall’artista. 
«L’onda fa parte della naturale prosecuzione del ciclo di opere Wasteland che l’artista ha iniziato con la fondazione del Garbage Patch State e ha proseguito con l’apertura del Padiglione Nazionale del Garbage Patch State nel cortile del’Università Ca’ Foscari in occasione della Biennale di Venezia 2013 e alla fiera internazionale di Arte Contemporanea ARCO a Madrid». L’intento è quello di coinvolgere il più possibile le nuove generazioni. Come avvenuto nelle precedenti occasioni, ha partecipato al progetto un gruppo di studenti di diverse nazionalità, in questo caso del Master in Exhibit and Public Design dell’Università La Sapienza di Roma, che hanno progettato sei diverse ambasciate per il Garbage Patch State, presentate in mostra con modelli architettonici e un video. 

mariangela capozzi 
mostra visitata l’11 aprile 2014

Dall’11 aprile al 2 maggio 2014
The Garbage Patch State Embassy – L’onda
MAXXI 
Via Guido Reni, 4A – 00196 Roma
Orario: da martedì a domenica 11 – 19; sabato 11-20
Info: tel. 06/3225178, press@fondazionemaxxi.it

 


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