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ALBERGHI AD ARTE

   
 Prendersi cura dell’arte mentre l’arte si prende cura di te
di Blanche Mere
  
 
pubblicato

Siamo a Positano e varcare la soglia dell’albergo Sirenuse è come entrare in un grembo materno. Accogliente, ma anche ricco, saziante. Ti protegge, ma al contempo rende possibile e amplifica un’osmosi con il paesaggio e l’incredibile natura in cui si inscrive il paese della costiera amalfitana.
Il gusto del dettaglio, il "prendersi cura” emergono da ogni oggetto presente e da ogni gesto che accade in questo luogo, da quello dei camerieri a quello del personale della Spa. 
I proprietari Carla e Antonio Sersale parlano di questa filosofia dell’accoglienza sorridendo con orgoglio, nella traccia di una loro speciale tradizione che rende tutto incredibilmente fluido e naturale. Alla Sirenuse si è lussuosamente "a casa”, ma anche meravigliosamente in solitudine contemplativa, se lo si desidera.
Carla e Antonio Sersale sono anche collezionisti e portano questa passione con entusiasmo all’interno dell’albergo condividendola con gli ospiti: antiquariato, design e artigianato di grande qualità arricchiscono ogni angolo.

Sirenuse, vista dalla terrazza

Hanno da poco cominciato ad interessarsi all’arte contemporanea, iniziando col commissionare un’opera all’artista romana hanno iniziato proprio col lavoro Untitled (2015) di Beatrice Pediconi, decidendo con l’artista di condividerlo con i loro ospiti in una dimensione molto peculiare.
«L’idea di invitare artisti a conoscere il luogo e successivamente a produrre un lavoro, come è stato con Beatrice, ci riempie di gioia e porterà agli ospiti  dell’albergo un’ulteriore esperienza, facendo sentire loro come gli artisti hanno interpretato il soggiorno qui. Il tutto è nato da una mia voglia di riportare in vita una antica tradizione a Positano quando gli artisti soggiornavano qui e traevano ispirazione dal luogo per le loro creazioni. Negli ultimi anni sono stati ospiti da noi Tracey Emin, Anish Kapoor, Giuseppe Ducrot, Martin Creed, (a cui stiamo commissionando un lavoro) e Gae Aulenti che ha progettato la nostra Spa», racconta Antonio Sersale.

Sirenuse, la lobby

Nel caso specifico del lavoro di Beatrice Pediconi si tratta di un approccio intimo (ma non intimista) che, per scelta, vede l’opera collocata nella tv presente in ogni stanza – quella dove normalmente quando si entra, il cliente trova il benvenuto con il proprio nome - per accompagnare gli ospiti nei momenti di contemplazione/riflessione più segreti del proprio spazio privato.
Per la prima volta l’artista, dopo l’importante commissione realizzata per la Collezione Maramotti, recentemente esposta a Sequences VII in Islanda, impiega per la sua opera pigmenti colorati; immagini eleganti, fluttuano con ritmi inaspettati  nella sua pittura nell’acqua.
L’opera rispecchia e si  rispecchia nel paesaggio, amplificandone la dimensione onirica di acqua e luce e dei prodigiosi abitanti del mare e del cielo. 
Per l’artista, il cui medium di elezione è appunto l’acqua, l’emozione forte in questa  commissione è stata quella realizzare un progetto per un luogo in cui il mare è prepotentemente presente e protagonista.
Il musicista Alessio Vlad, ispirandosi al video, ha composto una partitura che accompagna, con delicate punteggiature sonore, lo scorrere delle immagini. 
Un piccolo libro da lei co-progettato, racconta storie ed emozioni "solidificando” le sensazioni fluide evocate dal suo lavoro.
 


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