pubblicato martedì 21 maggio 2002P2P_$: Peer to Peer $elling Processes for net_things, questo il titolo dell’iniziativa, si svolgerà in una chat (accessibile dal sito di
Art into the Web e da quello dell’artista) dal 22 al 24 maggio. L’argomento della discussione è tra i più scottanti del momento: come commercializzare la Net art? Scrive Zanni: “E' possibile vendere lavori basati su un processo di networking? (net_art) Se sì, in quale forma? E' possibile vendere direttamente il File invece di una sua

temporanea rappresentazione? ( es: stampa firmata) Se si volesse comprare un Net_project, cosa si comprerebbe? E' possibile comprare qualcosa di ‘pubblico’ ? Può il concetto di Proprietà coesistere con quello di Condivisione?”
La questione, com’è facile immaginare, è estremamente dibattuta, ma nonostante i fiumi di inchiostro riversati, nessun accordo sembra essere stato raggiunto e, di fatto, le opere di Net Art continuano ad essere acquistate e commissionate solo da grandi istituzioni museali (il Whitney Museum e il Guggenheim di New York, solo per fare qualche esempio). Ma il file entrerà a far parte del mercato dell’arte? Come si comporteranno gallerie private, artisti e collezionisti?
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Il problema di come commercializzare le opere d’arte basate sul software e sul networking era già stato sollevato da Zanni in aprile sulla mailing list di
Rhizome (la più importante comunità di artisti, teorici e appassionati di new media art). La sua proposta di istituire un “Protocollo”, e quindi delle regole pratiche per gestire la vendita della Net Art, aveva scatenato centinaia di messaggi, innescando un dibattito acceso e stimolante.
In occasione del wokshop
inter.face (fase conclusiva del concorso per net artisti e web designer
Art into the Web, organizzato dalla torinese
Artexe),
Valentina Tanni, coordinatrice dell’iniziativa, ha deciso di invitare Carlo Zanni a
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riprendere la discussione. Hanno risposto all’appello oltre 40 relatori tra artisti, teorci, critici, designers, curatori e galleristi. Tra i partecipanti:
Christiane Paul, responsabile della sezione nuovi media del Whitney Museum di New York,
Mark Tribe, curatore e fondatore di Rhizome.org,
Daniel Marzona, curatore associato del PS1 e molti artisti tra cui
Mark Napier, John Klima, Jordan Crandall e Wolfgang Staehle.
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