30 maggio 2016

Fino al 1.VI.2016 Wang Du – Someday Zoo Zone Art Forum, Roma

 

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Ogni volta che Wang Du viene a Roma sembra essere destinato a relazionarsi con gabbie di vetro e vetrine: nel 2002, nei giardini di Villa Medici, per la rassegna Tutto Normale, riempì di giornali appallottolati la serra effimera in vetro progettata dal Gruppo A12; quattro anni dopo, è il 2006, occupa lo spazietto vetrina del collega e amico H.H. Lim, Edicola Notte in Vicolo del Cinque, con sacchi neri dell’immondizia pieni di giornali e ricoperti di cartoline turistiche di Roma; oggi affronta un altro spazio romano, Zoo Zone Art Forum, che della vetrina, o della gabbia vetrinata, ha molto.
E proprio questo Wang Du deve aver pensato vedendo la galleria romana e concependo un progetto cucito a misura su quella: spazio piccolo, vetrata sulla strada, e “Zoo” nel nome. Et voilat! L’artista ha ideato una performance come se lui stesso fosse un animale osservato dal pubblico curioso, oppure il soggetto di qualche video del National Geographic.
Il giorno di apertura della mostra, “Someday”, Wang Du, seduto su uno sgabello con le spalle voltate al pubblico come una tigre in gabbia, si è cimentato in una serie di attività quotidiane, da lui solitamente svolte nell’orario della colazione, come bere tè, leggere il giornale, o suonare l’erhu, tradizionale strumento cinese. L’azione è stata documentata in un video, dal taglio documentaristico, esposto in mostra insieme al camice indossato dall’artista, che ha la funzione di residuo.
Wang Du, vista della mostra
Oltre a ciò, sono presenti in mostra un missile di medio formato, creato con giornali italiani appositamente per la mostra, e tre statuine di diverse dimensioni di papa Francesco nell’atto di salutare. 
Il discorso portato avanti da Wang Du è maturato verso una coerenza piuttosto forte, e continuativa, a dispetto dell’eterogeneità dei materiali e dei temi trattati: la quotidianità del singolo essere umano viene continuamente minacciata e assediata dall’incessante e frenetico movimento di immagini e informazioni, che si svolge all’esterno. Una potenza che è stata associata dall’artista a quella degli ordigni nucleari, ed è per questo che tra le sue forme-feticcio troviamo il missile ricoperto di giornali (presentato in scala monumentale alla Biennale di Lione del 2005, e da allora proposto in vari formati), o i giornali stessi, oppure personaggi e figure rese pop attraverso la stampa. A questo contesto, come anche al mondo del turismo di massa, appartengono anche le statuine sorridenti del papa, la cui immagine ha subito un processo di poppizzazione, prima attraverso le foto giornalistiche e i rotocalchi, e poi attraverso i gadget per pellegrini e fan (processo che d’altra parte i cinesi conoscono molto bene, se pensiamo alle statuine souvenir di Mao prodotte in Cina da alcuni decenni).
Mario Finazzi
mostra visitata il 10 maggio
Dal 19 aprile al 1 giugno 2016
Wang Du – Someday
Zoo Zone Art Forum
Via del Viminale, 39, Roma
Orari: dal lunedì al sabato dalle ore 16:30 alle 20:00
Info: 06 4891 3588

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