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 36 anni dopo, la storia infinita di Ustica.
Vista con gli occhi dell’arte

  
 
pubblicato

A trentasei anni esatti dalla Strage di Ustica Giovanni Gaggia pubblica Inventarium, un libro meditazione che riannoda i fili della memoria per ridare un nome e una storia a tutti coloro che persero la vita nel tragico evento avvenuto il 27 giugno 1980. 
Edito da Maretti Editore, Inventarium nasce alcuni anni fa da un progetto avviato a Palermo con la mostra Spazio Canto 217 allestita alla Cavallerizza di Palazzo Costantino di Napoli per poi proseguire a Bologna nella Galleriapiù nel giugno del 2015 con una personale e una performance dello stesso Gaggia. Il libro vuole essere un omaggio alle vittime del tragico incidente attraverso tavole che riproducono i lavori che Gaggia espose e che rappresentano oggetti e beni personali delle vittime ritrovati in mare. Ricca è la simbologia utilizzata, il sangue è emblema di sofferenza, il numero 9 della reincarnazione e della generazione in quanto è il numero che ricorre nella tragedia di Ustica: era il 27 giugno, 81 furono le vittime, l’aereo era un DC9.  Come scrive la curatrice Serena Ribaudo: "la costante presenza ematica, velatura magra, non è più espressione di morte bensì diviene sostanza di vita e contemporaneamente grido della coscienza per la sua difesa. La legittimità del segno incide nella resa grafica a voler motivare prepotentemente sofferenze e umani dolori sulla carta o si dipana come raffinato intarsio nel ricamo su tessuto. Quello che doveva accadere accoglie l’essenza profonda di una consapevolezza quasi escatologica”. 

La copertina del libro

Il libro raccoglie anche alcune poesie di Davide Quadrio che lo stesso autore definisce nenie in quanto «fanno parte di un esercizio terapeutico che mi ha accompagnato - sempre in volo o su un mezzo di trasporto - negli anni 2006-2008. In volo, seduto tra sconosciuti in una bolla spazio-temporale, i pensieri si solidificano e decadono in frammenti-parole. In tale condizione psicologica di attesa forzata, meditativa, la parola scritta si risolve, si evolve e lascia tracce». 
Ad arricchire il valore spirituale e il contenuto profondo del libro un testo di Daria Bonfietti, Presidente dell’Associazione Vittime della strage di Ustica che ricorda come sia importante l’arte come mezzo di ricerca, un mezzo adatto a non dimenticare.  Il volume verrà per la prima volta presentato al pubblico il 14 Luglio 2016, alle ore 17:00, a Palazzo Camillucci, Pergola (PU) in occasione di a.m.o (arte Marche oltre).


Silvia Bonomini

Autore: Giovanni Gaggia
A cura di Serena Ribaudo 
Titolo: Inventarium

Casa Editrice: Maretti Editore

Anno di pubblicazione: 2016
Pagine: 80

 


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