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Bologna/Anticipazioni da Set Up, tra dozzine di iniziative dentro una fiera più strutturata. Che quest'anno estende i progetti anche oltre l'autostazione

   
   
 
Bologna/Anticipazioni da Set Up, tra dozzine di iniziative dentro una fiera più strutturata. Che quest'anno estende i progetti anche oltre l'autostazione
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SetUp Contemporary Art Fair spara alto in questa quinta edizione 2017: riconfermata la location negli ambienti dell’Autostazione di Bologna dal 27 Gennaio. Ma come annuncia una delle due curatrici Alice Zannoni, SetUp è in costante evoluzione e non c’è stata un’edizione che si possa dire una replica dell’altra. E in effetti, i numeri si moltiplicano, la rete si allarga, e il mercato degli artisti under 35 è messo sempre più alla prova, in un sottile equilibrio tra ambizione e sfida al sistema. 
«Osare è perdere momentaneamente l’equilibrio, non osare è perdere se stessi», l’ispirazione di quest’anno è nelle parole di Søren Kierkegaard!
La chiave di lettura è infatti nelle intenzioni dell’organizzazione: «è stato chiesto di indagare la condizione economica, sociale, politica delle relazioni, geografica ma anche fisica, tecnologica, formale e di identità, attraverso un progetto curatoriale centrato sul tema dell’equilibrio», ed inoltre si è scelto di offrire spazio ai progetti sperimentali e rinforzare il carattere internazionale della manifestazione. Internazionale, come l’utenza esorbitante della stazione che la ospita!
Le evoluzioni riguardano tanto i numeri, quanto le proposte, sebbene resti ben saldo il format che vede centrale il dialogo a tre voci, guidato dai curatori con artisti e gallerie.
Il numero degli espositori è passato dai 23 del 2013 ai 60 che allestiranno quest’anno, raddoppiandosi le presenze estere rispetto all’anno scorso. La proposta sarà divisa tra: Main Section, Solo Show e nuove sezioni, quali P(I)IGS CAN FLY, Drawing the World II e S.O.S SetUp Open Space, comprendendone anche una dedicata all’art-design intitolata Handover e 6 importanti Special Project. Per questo quinto anno non è prevista invece una rassegna performativa.
La sezione P(I)IGS CAN FLY, a cura di Eleonora Battiston, riunirà cinque realtà dal Portogallo, Grecia, Spagna e Irlanda e Drawing the World II di Mónica Álvarez Careaga, curatrice e direttrice di Drawing Room Madrid, presenterà quattro artisti – un indiano, una polacca, un marocchino e una spagnola accomunati dalla pratica del disegno – rappresentati da altrettante quattro gallerie straniere. 
Interessante la proposta di S.O.S SetUp Open Space: uno spazio per 9 progetti sperimentali, selezionati tra circa 20, che saranno ospitati in questa cornice per rendere onore alle attività di associazioni e collettivi non solo italiani, concorrendo al nuovo Premio Alviani ArtSpace.
E poi gli Special Project, davvero special in questa edizione, a partire dall’installazione subito all’ingresso di Fabrizio Fontana: tra gli altri progetti, quello dell’artista madrilena Tamara Arroyo, vincitrice del Premio Setup Connection istituito lo scorso Marzo 2016, e Die Mauer 1961- 2016 del fotografo Paolo Balboni che testimonia con poetica efficacia la metamorfosi del Muro di Berlino fino ad oggi. E ancora, si incontrerà Marco Biscardi con la serie Dittatori e la serie Exposure, e il lavoro del collettivo LED B "What about balance!”.
Ma non finisce qui, a conferma della stretta relazione che si instaura tra le fiere e la città tutta: sarà presentato un omaggio all'eroe prattiano Corto Maltese che nel 2017 compie 50 anni e al quale in questi mesi è dedicata una grande mostra in Palazzo Pepoli; il progetto "Corto Maltese e le prime apparizioni televisive animate” è a cura di Andrea Losavio in collaborazione e grazie agli eredi Secondo Bignardi.
Non mancheranno i Talk a ingresso libero nell’atrio dell’Autostazione, a cura rispettivamente di Serena Achilli e Fabio Lucarelli, né gli spazi di condivisione interni, comprese l’immancabile Area Kinder e Area Food; gli orari di apertura, fino all’1 di venerdì e sabato sera, consentiranno momenti di sosta e scambio che come tutti gli anni superano le aspettative di una fiera d’arte. Inoltre sono previsti 36 eventi Plus oltre i confini dell’Autostazione. 
Si chiuderà domenica 29 gennaio, dopo aver assegnato il Premio SetUp, il Premio Residenza Casa Falconieri, il suddetto Premio Alviani ArtSpace e il Premio Tiziano Campolmi. (Cristina Principale)
 


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