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Case ad arte

   
 La casa studio di Felice Casorati a Pavarolo

 alessio crisantemi 
 
Case ad arte -
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Sulle colline torinesi, tra i campi pendenti, a strapiombo sulla valle di Pavarolo. Lassù, a pochi chilometri dal centro di Torino, si rifugiava Felice Casorati. In quell’amata casa-studio affacciata su un cortile erboso e al cospetto delle curve collinari che spesso si ritrovano nelle sue opere. In quell'ambiente intimo dove bastava "aprire le finestre e fare entrare aria nella mia pittura”, come scriveva l’artista, esaltando il suo legame con la cittadina e il territorio. Una liaison che si rinnova oggi, con il comune di Pavarolo che restituisce all’artista il valore della sua dote artistica, riaprendo le porte della sua vecchia dimora-atelier, rendendola fruibile al pubblico, per diffondere e approfondire la conoscenza dell’artista. In quegli spazi che dal 1931 furono luogo di ispirazione per Casorati e per la moglie Daphne Maugham, con cui condivide l'abitazione. 
Un patrimonio artistico e culturale che viene quindi restituito alla collettività, grazie alla concessione gratuita degli spazi, per un periodo di almeno trent'anni, all’amministrazione comunale,  da parte degli eredi dell'artista. Insieme alla disponibilità di utilizzo gratuito della parte esterna dellʼabitazione privata della famiglia Casorati di via Maestra 31 per lo svolgimento di manifestazioni ed eventi di carattere culturale organizzati dal Comune di Pavarolo. Realizzando così il sogno del figlio, Francesco Casorati, di creare un museo permanente e un futuro punto di elaborazione di progetti culturali.

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Il paese di Pavarolo, del resto, ha rappresentato uno scenario di fondamentale importanza per l'artista, che lo scelse come luogo in cui appartarsi durante il periodo estivo, quando nel 1930 acquistò la "casetta bianca” da cui non riuscì mai a togliere "l’odore di fieno e di stalla”. Ed è proprio lì, poco sotto al giardino, dove il maestro costruì il suo studio, con vista sulle colline di fronte ordinatamente coltivate, presenti in numerosi suoi quadri; in quel paese, luogo di rifugio per tutta la famiglia durante gli anni della guerra, il suo lavoro, "diventò più sereno, più sicuro e più calmo”. Fino a diventare la sua autentica dimora.
Il Comune, per ridare vita allo studio, ha intrapreso una serie di interventi di riqualificazione strutturale, riportando alle fattezze originali lo studio di Casorati, luogo ricco di significato per gli abitanti del paese. E grazie al contributo della Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando "Linee guida per la valorizzazione dei beni storico-artistici” e alla collaborazione con l’Archivio Casorati di Torino, ha aperto le porte al pubblico lo scorso 22 ottobre 2016, con una mostra di litografie dal titolo: "Felice Casorati. Opere Grafiche”, curata dal critico e storico dell’arte Francesco Poli. Un primo passo verso una serie più articolata di progetti, che vedrà lo studio-museo ospitare varie iniziative espositive, oltre ad organizzare laboratori di pittura, incisione e disegno rivolti in particolare ai bambini e alle scuole, e incontri mirati sulla storia dell’arte, realizzati in collaborazione con l’Accademia Albertina di Torino.

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Visitando l'edificio, l'atmosfera sembra essere rimasta intatta dai tempi in cui vi soggiornava l'artista. Come pure il paesaggio, com'è evidente dalla stampa litografica a colori che propone la Pavarolo degli anni Cinquanta ancora oggi riconoscibile affacciandosi alle finestre dello studio. 
Lo studio-museo, in linea con gli obiettivi dei musei internazionali, vuole essere un nuovo polo di attrazione turistico culturale nell’area Torinese, che prevede il coinvolgimento attivo e formativo dei giovani locali e studenti universitari. Lo spazio sarà dunque fruibile come visita museale, consultazione di materiali, visione di video e partecipazione a laboratori formativi, rappresentando una struttura permanente con materiale di alto valore artistico e culturale che valorizzerà il territorio da ogni punto di vista. Del resto l'apertura del nuovo spazio pubblico rientra tra gli obiettivi del paese che è già stato per anni sede del "Premio di pittura Felice Casorati”, che ha già coinvolto tutte le accademie d’Italia, e che verrà ora rirpoposto, proprio all'interno della casa di Casorati, grazie alla collaborazione della famiglia. Nell'obiettivo di generando un’attività che contribuirà a mantenere vivo lo spazio oltre che a promuovere lo stesso Museo, rafforzando l’intento di riqualificazione territoriale, che attraverso i luoghi dell'arte trova sempre la migliore forma di espressione.

Alessio Crisantemi

Studio Felice Casorati
Via del Rubino, 1
10020 - Pavarolo (TO)
Tariffe:  Ingresso al museo e alle mostre gratuito 
Servizi ai visitatori: Accesso al museo e servizi per disabili 
Per informazioni e prenotazioni scrivere a: museocasoratipavarolo@gmail.com
Ulteriori informazioni sul sito del comune di Pavarolo:  http://www.comune.pavarolo.to.it/ 
http://casorati.net/pavarolo/

 


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