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Fino al 20.V.2017
Pasquale Bove, Luca Santese, Gabriele Stabile, Italycum, un ritratto del Bel Paese,
Magazzini Fotografici, Napoli

   
   
 
pubblicato

"Italycum, ritratto del Bel Paese” vede l’unione di due percorsi: "Italy&Italy”, con lavori provenienti dall’archivio fotografico di Pasquale Bove (Foggia, 1958) a cura di Luca Santese, e "Le mal du Pais”, con un estratto di opere di Gabriele Stabile (Palermo, 1986). 
Il termine "ritratto” racchiude perfettamente la lettura intima che si vuole dare a questa Italia che, esattamente come le persone, nasconde più di una personalità e ha un passato e un presente che spesso si fondono per una lettura più chiara del soggetto. Partendo quindi dalla cruda realtà che ci circonda, le opere di Stabile ci introducono in questo viaggio, presentandoci una Capitale irriconoscibile, sia per la tecnica espressiva utilizzata, sia per il deterioramento civico che ritrova l’artista dopo tanti anni di lavoro all’estero. Le sue parole, nero su bianco, che accompagnano la vista dei lavori, chiariscono ogni dubbio sul sentimento che pervade il fotografo. Deluso e rassegnato nell’osservare, oggi, la città in cui è cresciuto, decide di concentrarsi sulla forma di rappresentazione che diventa una metafora per far prendere coscienza ai cittadini di quanto amino poco la propria terra. Fotografie rotte, incollate, tagliate, coperte, che provocano un divampante senso di confusione e materialità e con esso anche un senso di appartenenza, di voglia di toccarle, di sistemarle o di scrivergli sopra proprio come se fossero i muri di una città.  

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La fisicità è sicuramente l’elemento che più lega per impatto i due lavori in mostra. Nella sala seguente è esposta "Italy&Italy”, fotografie degli anni ‘90 di Pasquale Bove e poi editate da Luca Santese, che oltre a essere curatore è anche fotografo. Qui tutto cerca un contatto con il visitatore, a partire da adesivi stile pop-art di ritagli delle foto che giocano con la struttura della sala e con il messaggio che vogliono trasmettere. Dalla banalità di quegli stereotipi italiani ormai quasi persi, parte la riflessione di Santese che, invece di creare fotografie di un’Italia che non si può più raccontare, porta alla luce foto dal centennio a noi più vicino ma già sepolto. Le stanze sono ricche d’immagini di Rimini e dell’Emilia Romagna nel periodo più florido, quando stavano emergendo come protagoniste, per vita mondana, politica e cronaca. Bove, fotogiornalista per la Gazzetta di Rimini e per l’agenzia Ansa, stampava velocemente ogni giorno decine di foto da mandare ai giornali e per comodità ha costruito un archivio diviso per soggetti, con una terminologia secca e pungente che era necessaria per la funzionalità e oggi sembrerebbe inusuale e cinica ma che diventa imprescindibile. La possibilità di poter toccare con mano la storia del Paese, grazie ai due schedari in metallo al centro della stanza, è sicuramente la chiave di lettura più significativa della fisicità di queste immagini. Cercando incidenti, personaggi famosi e scene di una drammaticità comica, tra quei luoghi, è impossibile non leggere "Italia”, non sentirsi figli di quelle abitudini eccessivamente teatrali ma ingenue e perse, dove tutto era generato dalla nostra capacità imprenditoriale, dalla voglia di fare, di creare qualcosa di unico e riconoscibile. Come fu per "Italy&Italy” il primo fast food all’italiana da cui prende nome il progetto, attività tanto perfetta da infastidire l’allora astro nascente di McDonald’s, che capì subito il valore quest’attività e la comprò per farla scomparire per sempre. Ma Bove conserva gelosamente una fotografia che ritrae la semplice "locanda” per non dimenticare quello che eravamo.

Chiara Barone
Mostra visitata il 20 aprile 2017 

Dal 20 aprile al 20 maggio 2017 
Pasquale Bove, Luca Santese, Gabriele Stabile, Italycum, un ritratto del Bel Paese,
Magazzini Fotografici
San Giovanni in Porta, 32 – 80138, Napoli 
Orari: su appuntamento 
Info: info@magazzinifotografici.it

 


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