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 “La Kermesse Héroïque” di Lucy McKenzie, ovvero un'ammissione di identità, alla Fondazione Bevilacqua La Masa
di Penzo+Fiore
 Penzo + Fiore 
 
SPECIALE VENEZIA
pubblicato

I suoi lavori ci appaiono come un'ammissione di identità, uno sguardo che in-forma di sé ciò che vede e raccoglie, senza farsi ingabbiare da un linguaggio preciso, ma piuttosto praticandone tanti per far emergere una visione coerente. Difficile tenere le redini di un approccio di questo tipo, restando in dialogo con design e produzione e riuscendo ad evitare le trappole che potrebbero tendere. Qui non si ha l'impressione di un'arte fatta oggetto, ma di un oggetto che riscopre la sua vocazione ad essere arte, nel momento in cui viene sapientemente gestito. 
"La Kermesse Héroïque”, mostra proposta alla Fondazione Bevilacqua La Masa per i mesi che vanno da maggio a settembre e inaugurata in concomitanza con la 57. Biennale d’Arte, è composta di lavori pensati e realizzati da Lucy McKenzie appositamente per lo spazio di Palazzetto Tito, con la cura di Milovan Farronato.  
Le conchiglie che fanno da applique, nella prima sala espositiva, conferiscono all’ambiente una luce calda in grado di definirne l’atmosfera; i due capotavola di un tavolo ovale sottolineano un’assenza più che un dialogo; le scatoline decorate e la panchetta con i due manichini scultorei, sono oggetti minuziosamente alterati che diventano sfasamenti costanti della realtà a cui alludono. Lo stesso tavolo, riposizionato su una pedana che ne rende impossibile la seduta, ma ne evidenzia l’importanza, è come sospeso tra il suo valore di testimone e l’idea che qualcos’altro possa accadere. De Ooievaar, la villa di Ostenda, sulla costa belga, costruita nel 1935 su progetto dell’architetto Jozef de Bruycker e comprata dall’artista nel 2014, diventa il terreno di studio che porta la McKenzie ad indagare le particolari condizioni storiche che hanno portato alla produzione di un design in cui si intrecciano Art Deco, De Stijl e Postmoderno. Nella mostra un rendering digitale permette di visitare l’edificio, mentre il trompe l’oeil un po’ araldico un po’ decorativo trasporta di nuovo in uno spazio soggettivo che trova un facile riscontro nella memoria collettiva. La McKenzie mette in campo una serie di indizi, o depistaggi, fatti di simboli, rimandi, momenti storici e luoghi geografici differenti, che creano la trama di un’opera unica non per forza destinata a quello svelamento di senso che ci si potrebbe aspettare, e che morbosamente siamo portati a ricercare. 

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A questo si aggiunge un gap  temporale creato dall’affastellamento di elementi, immagini, figure provenienti da epoche storiche dense e riconoscibili, i cui simboli alludono a volte al potere, a volte ad un suo lato velatamente oscuro; a questo si aggiungono suggestioni geografiche sparse per il globo che vengono catturate e ricontestualizzate all’interno di uno sguardo calibratamente ambiguo.
Portando in mostra gli stessi oggetti di design prodotti e commercializzati con Atelerie E.B., brand nato dall’unione tra Lucy McKenzie e la designer Beca Lipscombe, l’artista rompe con coerente delicatezza il muro ormai non più così solido, ma pur sempre esistente, tra opera d’arte e prodotto. Seppure i due mondi tendano sempre più a trovare un terreno di scambio e comunicazione, è decisamente raro trovare un amalgama che permetta ad un’artista di allestire una mostra comprensiva di tutte le direzioni creative che esplora, facendo indossare ai suoi display-opera dei gioielli realizzati in collaborazione con una designer. 

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La mostra si innesta in un percorso di collaborazioni con la Fondazione Bevilacqua La Masa che ha già visto due esposizioni di pittura da lui curate in questo contesto, quella di Enrico David e di Peter Doig, rispettivamente nel 2011 e nel 2015. L’attuale esposizione di Lucy McKenzie ha segnato un punto di continuità con la precedente amministrazione della Fondazione veneziana, suggerendo un percorso di qualità e non necessariamente di rottura rispetto alla direzione artistica precedente. 
La Kermesse Héroïque é prodotta dal Fiorucci Art Trust e dalla Fondazione Bevilacqua La Masa in collaborazione con le gallerie Buchholz e Cabinet.

Penzo+Fiore

Fino al 10 settembre 2017

Lucy McKenzie, La Kermesse Héroïque
Palazzetto Tito, Dorsoduro 2826, 
30123 Venezia

dal mercoledì alla domenica dalle 10:30 alle 17:30

 


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