Fino al 9.VII.2017 - Violenti confini - Pinacoteca Comunale, Città di Castello 3106 utenti online in questo momento
exibart.com
 
community
Exibart.segnala
Blog
recensioni
rubriche
         
 

Fino al 9.VII.2017
Violenti confini
Pinacoteca Comunale, Città di Castello

   
  alessio crisantemi 
 
Fino al 9.VII.2017 - Violenti confini - Pinacoteca Comunale, Città di Castello
pubblicato

Il confine è una convenzione, un limite precostituito, a volte imposto. Spesso per necessità, altre volte per un esercizio di supremazia. Il concetto di confine ha risvolti multipli, anche violenti, ma comunque centrali in una società sempre più divisa, che continua a generare nuovi limiti di demarcazione. Per esplorare e indagare più fondo sul tema del confine e la sua rappresentazione in diversi ambiti - da quello geografico a quello sociale, da quello politico a quello biografico – la Pinacoteca comunale di Città di Castello, in provincia di Perugia, propone una mostra dal titolo: "Violenti confini”, nella quale viene interpretato il concetto di territorio e di limite. Guardando con attenzione all'attualità: dalle questioni di ridefinizione di vecchie e nuove frontiere, ai fenomeni dei flussi migratori. Oltre al confine inteso come "trauma”, come "frattura”, proponendo anche una visione più immaginifica del tema, più lirica e a tratti anche onirica, creando un percorso aperto e in grado di restituire la tensione che ontologicamente racchiude in sé la riflessione sui concetti di confine e limite. Estraendone (ed esaltando) il potenziale artistico, evocativo e creativo, con le opere di ventuno artisti eterogenei per generazione, poetica e ricerca stilistica (Marco Baldicchi, Filippo Berta, Alighiero Boetti, Mircea Cantor, Christo, Dina Danish, Nicolò Degiorgis, Flavio Favelli, Mario Giacomelli, Mona Hatoum, Paolo Icaro, Jiří Kolář, Sandro Martini, Margherita Moscardini, Adrian Paci, Claudio Parmiggiani, Jon Rafman, Pietro Ruffo, Dim Sampaio, Giuseppe Spagnulo, Luca Vitone), che interpretano ed esplorano l’idea di confine da una serie di punti di vista trasversali.
In un percorso – sviluppato in cinque ambienti, ognuno dei quali presenta una variazione sul tema - scandito da installazioni, dipinti, disegni, sculture, fotografie e video, realizzati negli ultimi decenni, sino a includere un progetto concepito appositamente per l’occasione. Insieme a una serie di documenti dei secoli passati, in un progetto espositivo partito dall’analisi di alcune mappe storiche provenienti dalle collezioni museali di Città di Castello, allo scopo di valorizzare il patrimonio del territorio umbro (e della città di un grande artista come Alberto Burri), oltre a testimoniare come l’interesse per questo argomento abbia attraversato epoche diverse. Fino ad esplodere nuovamente oggi. 

null
Filippo Berta, Sulla retta via (On the straight and narrow), 2014, Video HD

Sono proprio questi documenti ad aprire la mostra, creando un ponte ideale con le opere d’arte contemporanea negli spazi espositivi della Pinacoteca Comunale, secondo un principio sincronico.
Il rapporto tra passato e presente, autentico fil rouge dell’intera mostra, è però ben espresso già nella stanza iniziale, dove le antiche mappe dialogano con l’intervento "site specific” di Marco Baldicchi. Il confine, inteso come "trauma”, è invece l’oggetto dei lavori di Alighiero Boetti, Mircea Cantor, Dina Danish, Margherita Moscardini e Pietro Ruffo, proposti nella seconda stanza. Per poi proseguire con le opere di Filippo Berta, Nicolò Degiorgis, Mona Hatoum e Jon Rafman, che affrontano il tema dal punto di vista sociale e relazionale: con una forte attenzione alla presenza umana. A concentrarsi invece sul confine immateriale, come soglia da oltrepassare, sono gli altri artisti come Christo, Paolo Icaro, Jiří Kolář, Sandro Martini, Claudio Parmiggiani e Giuseppe Spagnulo, ospitati nel quarto ambiente. Per chiudere con una lettura del confine in chiave biografica, con opere di Flavio Favelli, Mario Giacomelli, Adrian Paci, Dim Sampaio e Luca Vitone. Una mostra che propone quindi "un campo aperto di confronto su questioni cruciali del presente”, offrendo una mappatura di luoghi, provenienze e approcci, capace di definire anche una geografia dell’arte contemporanea degli ultimi decenni

Alessio Crisantemi
mostra visitata il 10 giugno

Dal 30 aprile al 9 luglio 2017
Violenti Confini
Pinacoteca comunale di Città di Castello (Pg)
Via Cannoniera, 22/A, 06012 Città di Castello (PG)
Orari: da martedì a domenica 10-13 / 14.30-18.30. 
Info: 075 8554202 - 075 8520656 www.magonzaeditore.it

 


strumenti
inserisci un commento alla notizia
versione in pdf
versione solo testo
le altre recensioni di alessio crisantemi
registrati ad Exibart
invia la notizia ad un amico
 

trovamostre
@exibart on instagram