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Le porte dell’Abruzzo si aprono al contemporaneo, con la prima edizione di Straperetana

   
   
 
Le porte dell’Abruzzo si aprono al contemporaneo, con la prima edizione di Straperetana
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La Piana del Cavaliere è un’area della Marsica che segna il limite tra Abruzzo e Lazio ed è stata popolata fin dalla preistoria. Qui le memorie mitologiche hanno impresso segni anche molto evidenti sulla morfologia del territorio, nei colori scuri dei profili montuosi e delle coltivazioni, nella topografia dei piccoli ma numerosi centri abitati, nei dialetti e nelle tradizioni che ancora si celebrano. Dal pesante mastio squadrato del Castello di Pereto, alle pendici del Monte Forcellese, gli uomini hanno osservato la zona per generazioni, fin dall’Alto Medioevo. Poco più in basso rispetto alla fortificazione, si estende il paese omonimo, popolato dal V Secolo a.C., controllato dagli Orsini e dai Colonna e attualmente abitato da circa 700 persone. Ed è qui che, dal 15 luglio, si svolgerà la prima edizione di Straperetana, il progetto ideato da Paola Capata e Delfo Durante, con il supporto della Galleria Monitor e a cura di Saverio Verini, che porterà un tocco di arte contemporanea tra cantine, bar, negozi, vicoli e strade. 
Invitati a realizzare una serie di interventi diffusi, sono artisti simili per generazione, nati tra la fine degli anni ’70 e gli ’80, e diversi per linguaggio, dalla pittura all’installazione, dalla fotografia alla performance, come si addice a un progetto in cui l’interpretazione del contesto diventa metodo operativo: Giorgia Accorsi, Elena Bellantoni, Dario Carratta, Francesco Ciavaglioli, Adelaide Cioni, Giovanni de Cataldo, Matteo Fato, Fondazione Malutta, Fabio Giorgi Alberti, Matteo Nasini, Leonardo Petrucci, Calixto Ramírez Correa, Marta Roberti, Alessandro Vizzini, Maria Teresa Zingarello. Sono Paola Capata e Delfo Durante a spiegare com’è nata l’idea e quali sono gli obiettivi: «Straperetana è un'iniziativa volta alla riattivazione di un antico borgo rurale, le cui tradizioni sono ancora avvolte dall'alone della riservatezza e del forte senso del privato. Gli artisti coinvolti nel progetto popoleranno il paese con i loro interventi e con la loro presenza, nell’ottica della condivisione e della conoscenza di questo splendido territorio di confine tra il Lazio e l’Abruzzo, ancora tutto da scoprire». Per tutte le informazioni, potete vedere qui.
 


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