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Fino al 28.VII.2017
Anatole Saderman, Ritratti Romani 1961-1962
Galleria La Nuova Pesa, Roma

   
  luigi capano 
 
Fino al 28.VII.2017 - Anatole Saderman, Ritratti Romani 1961-1962 - Galleria La Nuova Pesa, Roma
pubblicato

A distanza di cinquantacinque anni La Nuova Pesa ripropone la mostra di ritratti fotografici in bianco e nero realizzati da Anatole Saderman (Mosca, 1904- Buenos Aires, 1993) nel biennio 1961-62 a Roma dove era giunto per far visita al figlio Alejandro che lavorava come regista alla Rai e che ha collaborato alla realizzazione di questa pregevole mostra: uno squarcio sulla vita artistica e culturale di quegli anni riflessa dagli sguardi senza tempo di molti dei suoi protagonisti. In aggiunta alle opere dell’esposizione originaria del ’62 che concludeva il soggiorno romano dell’artista, i ritratti di alcuni tra i più importanti pittori argentini di origine italiana particolarmente legati alla città eterna: tra questi Lucio Fontana, Emilio Pettoruti, Raúl Soldi. 

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Anatole Saderman, Pier Paolo Pasolini

Incline probabilmente ad una certa inquietudine esistenziale, sollecitata dalle turbolenze politiche di quei decenni, Saderman lasciò giovanissimo la Russia e si trasferì prima in Polonia e poi in Germania. Abbandonò quindi l’Europa per il Sudamerica: Paraguay, Uruguay e infine Argentina. E si stabilì definitivamente a Buenos Aires diventando uno dei più importanti fotografi dell’America Latina. Fu la giornalista Jolena Baldini - nota come Berenice, lo pseudonimo con cui firmava Il Settevolante, una celebre rubrica di arte, spettacolo e cronaca mondana del quotidiano Paese Sera- a introdurlo in quegli ambienti della cultura romana dei quali La Nuova Pesa era uno dei centri propulsori. Li vediamo sfilare oggi davanti ai nostri occhi i protagonisti di allora grazie al miracolo di una ispirata fotocamera: Afro, Mafai, Mazzacurati, Carlo Levi, Pasolini, Guttuso, Attardi, Turcato, Vespignani, Gentilini. Ed alcuni di questi per la prima volta per noi hanno un volto: l’emozione sottile di un incontro imprevisto, di un riconoscimento inatteso. Sulle maschere dei suoi  personaggi, Saderman mette in scena un teatro di luce e di tenebra, protagonista l’ombra con le sue mille sfumature. E ci sembra di percepire il profumo vagamente sulfureo di quell’antica, profonda anima russa da cui Fëdor Dostoevskij ha tratto, trasfigurandola, i capolavori che conosciamo. Così spigolando tra pensieri ed emozioni, ci sorprendiamo a immaginare, incisa sul viso assorto di un artista romano, l’ombra inquieta di Raskolnikov.

Luigi Capano
mostra visitata il 7 luglio

Dall’8 giugno al 28 luglio 2017
Anatole Saderman, Ritratti romani 1961-1962
Galleria la Nuova Pesa
Via del Corso 530, Roma 
Info: tel. 06 3610892   www.nuovapesa.it                                     
 


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