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Da Aristotele a Walter Bejamin e oltre. Al via il Festival Filosofia 2017, con molta arte

   
   
 
Da Aristotele a Walter Bejamin e oltre. Al via il Festival Filosofia 2017, con molta arte
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È un insieme che comprende geometria, medicina e strategia militare ma anche retorica, astronomia e caccia. E poi pittura, scultura, giardinaggio e architettura. Stiamo parlando dell’ambito più ampio delle attività umane, ciò che oggi potrebbe chiamarsi arte ma il cui significato è cambiato radicalmente, dalla sua radice greca di téchne, la tecnica del sapere fare, passando per l’ars latina, fino alla separazione rinascimentale tra la pratica e i canoni estetici. E oggi, come si declina la differenza, se c’è ancora, tra arte e tecnica? Su questo argomento, che risale alle origini della cultura occidentale, si discuterà per il Festival di Filosofia, che, da venerdì 15 a domenica 17 settembre, animerà Modena, Carpi e Sassuolo, con 200 appuntamenti, tra lectio magistralis, mostre, letture, proiezioni di film e documentari, concerti, performance, spettacoli, attività per bambini e cene filosofiche, con menù preparati ad hoc da enoteche e ristoranti locali, perché la scienza in cucina è l’arte di mangiar bene, parafrasando il titolo del più noto manuale di ricette al mondo, scritto nel 1891 da Pellegrino Artusi e tradotto in diverse lingue. 
Il festival è promosso dal Consorzio per il festivalfilosofia e ci saranno proprio tutti, da Platone, Aristotele e Lucrezio a Walter Benjamin, Martin Heidegger e Theodor Adorno, oltre ai nostri contemporanei Remo Bodei, Massimo Cacciari, Umberto Galimberti, Jean-Luc Nancy, Carlo Sini e Marc Augé. E poi Nicola Piovani, Corrado Augias, Alessandro Preziosi, Teresa De Sio e Alessandro Bergonzoni. Ricchissimo il programma, diviso tra "filosofico”, "creativo” e dedicato ai più piccoli, che si diffonderà in 40 diversi luoghi delle tre città, con predilezione per piazze e cortili, visto che tutti gli incontri saranno gratuiti.  
Considerando che la base comune tra arti e tecniche è la messa in opera, l’agire, il gesto della mano, molto spazio sarà dato anche alle mostre, con trenta esposizioni dedicate al rapporto tra teoria e pratica, tra cui una dedicata alla carriera di Cesare Leonardi, a Palazzo Santa Margherita, Modena, una di xilografie di Georg Baselitz, a cura di Enzo Di Martino e Manuela Rossi, negli spazi dei Musei di Palazzo dei Pio, Carpi, una personale di Giuliano della Casa, alla Galleria Paggeriarte, Sassuolo, una mostra curata da Sky Arte e Fondazione Fotografia. Invece, nell’ambito della rassegna cinematografica curata da Alberto Morsiani nella Sala Truffaut di Modena, si terrà la proiezione di La controfigura, di Rä di Martino. Alla Galleria Antonio Verolino di Modena, si terrà "Variazioni su un tema”, mostra curata da Luca Panaro e Paola Formenti Tavazzani, che riunisce le opere di tre artisti, Arthur Duff, Alberto Gianfreda e Paolo Ventura, oltre a un intervento site-specific di Luca Zamoc. Le opere, nella diversità delle tecniche e delle soluzioni, tra pittura, scultura e installazione, riflettono sul rapporto tra il pensiero e l’arte, indagando i concetti di tecnica e lavoro, oltre che la trasformazione del ruolo dell’artista. 
Il calendario completo si può consultare qui

In home: Alberto Gianfreda, singolo 02, Nothing as it seems, 2017 
In alto: Rä di Martino, La controfigura
 


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