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La penna BIC

   
   
 
La penna BIC
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Il giornalista Lazlo Birò era consapevole delle difficoltà nell’uso della penna stilografica per prendere appunti e il pensiero di poter ideare un’alternativa valida lo accompagnò per oltre dieci anni. Lo spunto vincente gli venne dall’osservazione degli impianti tipografici utilizzati per la stampa dei giornali. Si accorse dell’esistenza di un cilindro rotativo che consentiva l’applicazione continua ed uniforme dell’inchiostro. Iniziò così a pensare come poter trasferire quel sistema all’interno di una semplice penna. Ci mise altri anni prima di arrivare ad una soluzione definitiva. La penna biro si basava su tre elementi. Una cannuccia per contenere l’inchiostro, l’inchiostro e una sfera che rimanesse sempre bagnata e che trasferisse alla punta una continua e uniforme quantità di liquido. Detta così poteva sembrare semplice, ma ci vollero centinaia di prove e di collaborazioni per realizzare un modello definitivo. Un’azienda svedese creò una sfera in tungsteno adatta allo scopo e il fratello chimico di Lazlo, collaborò per realizzare un inchiostro che avesse la giusta viscosità e che asciugasse velocemente. Il sistema biro (detto anche a sfera) venne brevettato nel 1943. Successivamente Lazlo Birò vendette i diritti di sfruttamento del suo brevetto a diversi produttori ed enti governativi, che intendevano utilizzare la penna nelle cabine pressurizzate degli aerei militari. Tra i diversi acquirenti, un francese di nome Marcel Bich, creò una linea di produzione industriale per produrre la penna che sarebbe diventata poi semplicemente la BIC. E per il suo successo puntò sul prezzo popolare e su un design semplice e rivoluzionario. La BIC si caratterizzava da un corpo di plastica trasparente di base ottagonale, chiuso da una parte da un tondino di plastica dello stesso colore dell’inchiostro e dall’altra da un cappuccio del medesimo colore che fungeva anche da clip e che rendeva la BIC agganciabile a qualsiasi block notes o taschino. In tutti questi anni nulla è cambiato tranne che per il cappuccio a cui è stato applicato un foro di areazione, come misura di sicurezza contro il soffocamento in caso di ingestione accidentale. Dal 1950 ad oggi la BIC è stata prodotta sempre ed unicamente dalla Société Bic.

 


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