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A Bergamo la Traffic Gallery fa dieci anni e festeggia con una doppia mostra e qualche anticipazione

   
   
 
A Bergamo la Traffic Gallery fa dieci anni e festeggia con una doppia mostra e qualche anticipazione
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Un’attenzione sempre rivolta al nuovo e la freschezza di un approccio giovane e dinamico: sono queste le caratteristiche della programmazione della Traffic Gallery di Bergamo, che arriva a tagliare il nastro dei suoi primi dieci anni di attività. Per festeggiarne il compleanno, inaugura il 27 settembre e sarà visitabile fino al 18 novembre una duplice esposizione allestita all'interno degli spazi, ubicati a due passi dall’Accademia Carrara. 
Ricco il parterre degli artisti e dei critici inviati a partecipare alla mostra di celebrazione del decennale, una trasposizione del progetto ICEcubes costituito da conversazioni non convenzionali intorno all’arte: Karin Andersen, Claudia Attimonelli, Milena Becci, Filippo Berta, Edoardo Bonaspetti, Martina Corgnati, Roberto Paci Dalò, Giovanni Gaggia, Pietro Gaglianò, Angel Moya Garcia, The Bounty Killart, Donatella Lombardo, Alberto Mattia Martini, Andrea Nacciarriti, Maria Letizia Paiato, Davide Quadrio, Stefano Raimondi, Giuseppe Stampone, Mona Lisa Tina ed Eugenio Viola. Inoltre, la galleria ospita una personale di Samantha Stella Corpicrudi intitolata "God loves you", all’incrocio tra immaginario rock e iconografia cristiana, con un testo critico di Francesca Alfano Miglietti
Volgendo lo sguardo indietro al percorso sin qui compiuto, il gallerista Roberto Ratti traccia il bilancio di «dieci anni intensi, difficili e ricchi di soddisfazioni per i traguardi raggiunti e la crescita di molti artisti della famiglia Traffic». Un percorso fatto con la testa e con il cuore, senza dubbio. «Dieci anni di emozioni contrastanti – ricorda Ratti – trascorsi dialogando con mondi molto distanti tra loro. Un viaggio attraverso le vite degli artisti e la loro visione. Lasciando spazio alla poesia». Se i primi dieci anni della Traffic Gallery si potessero sintetizzare in una citazione, Ratti non ha dubbi, sarebbe quella di Goethe: «non si può sfuggire al mondo così bene che attraverso l´arte e non ci si può legare maggiormente come attraverso l’arte». Un’arte, quella che attraversa la galleria bergamasca, che dischiude universi multiformi per spettatori curiosi e lega, unisce, avvicina, affratella. Puntando con spirito indomito verso nuove rotte, mete future tutte ancora da immaginare, senza tuttavia dimenticare gli aspetti più prettamente commerciali e provando a cogliere le occasioni offerte dalle nuove tecnologie per adeguarsi a un mercato in continua evoluzione. 
«Come immagino i prossimi dieci anni? Saranno anni di conferme e di novità», spiega Roberto Ratti. «A livello imprenditoriale stiamo lavorando per la futura piattaforma online per sviluppare il reparto e-commerce – conclude il gallerista – oltre a un’implementazione delle offerte sugli interventi realizzati all'interno delle industrie. L'inizio del 2018 sarà un ritorno alle origini e, come per la prima partecipazione nel 2012, porteremo ad ArteFiera un nostro stand monografico dedicato al lavoro di Cosimo Terlizzi». (Francesco Paolo Del Re

In home: Samantha Stella Corpicrudi, God Loves You, 2017. Courtesy Traffic Gallery  
In alto: Filippo Berta for Ice Cubes @ Bologna, gennaio 2017. Courtesy Traffic Gallery
 


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