Fino al 7.I.2018 - Tadao Cern - Contemporary Cluster, Roma 3131 utenti online in questo momento
exibart.com
 
community
Exibart.segnala
Blog
recensioni
rubriche
         
 

Fino al 7.I.2018
Tadao Cern
Contemporary Cluster, Roma

   
  Cesare Biasini Selvaggi 
 
Fino al 7.I.2018 - Tadao Cern - Contemporary Cluster, Roma
pubblicato

Il 25 novembre scorso si è inaugurata la stagione di Contemporary Cluster nella sua nuova sede romana di Palazzo Cavallerini Lazzaroni, al civico 7 di via dei Barbieri. Per questo sequel, torna il format ibrido di galleria dove professionisti di diversi settori, stilisti, editori, jewellery designer, scent designer, collaborano di volta in volta con un guest artist, realizzando prodotti ad hoc di vario genere. Un’inaugurazione che non è passata inosservata, a partire dalla stampa di settore e non, che le ha riservato numerose anticipazioni e qualche polemica decisamente aspra. D’altronde Contemporary Cluster vuol dire anche Giacomo Guidi che ne è "Art & Creative Director”, il noto ex campione di scherma, più noto ancora come discusso gallerista romano che, dopo tante gallerie aperte e chiuse, avventure e disavventure, non ha rinunciato neanche questa volta alla sua personalissima idea di contemporaneità. Superandosi nella scelta della location. E non solo perché ci troviamo nel cuore della Città Eterna, tra Campo de’ Fiori e Largo di Torre Argentina. Né perché siamo all’interno di un palazzo patrizio romano, costruito dall’architetto Giovanni Antonio De Rossi nel 1676 per il cardinale Giovan Giacomo Cavallerini. Ma, soprattutto, perché stiamo tra le mura che hanno ospitato a lungo Spazio Sette, uno degli storici e più rimpianti design store del Paese.
Il guest artist inaugurale è un emergente, che viene da lontano per questa sua "prima” in Italia. Dalla Lituania. Si chiama Tadao Cern (Tadas Cerniauskas), classe 1983. Con una carriera di architetto lanciato e di fotografo di successo alle spalle. Suoi sono, per esempio, "Revealing the Truth”, con un’inedita interpretazione dell’autoritratto di Van Gogh, e "Comfort Zone”, con ritratti fotografici di bagnanti. Sue sono, poi, alcune delle campagne pubblicitarie più virali di brand come Chupa Chups, Samsung, BMW. Ma quando la professione di architetto prima, di fotografo poi, gli cominciano a venire a noia, a privarlo degli stimoli necessari, passa alla pittura e all’installazione. 

null
Tadao Cern, Contemporary Cluster, vista della mostra

Portando con sé la costruzione geometrica dell’architettura e quella ottica della fotografia. E un amore risalente per Diego Velázquez, per la capacità del pittore spagnolo più influente del XVII secolo di giocare con il tema della realtà e dell’illusionismo attraverso la pittura, a partire da capolavori come "Las meninas”. Ma c’è pure tanto Paul Cézanne in questo giovane artista lituano, da cui mutua l’interesse, forse addirittura l’ossessione, per la ricerca dell’essenza ontologica della realtà che solo il colore è in grado di sintetizzare.
Riprendendo e studiando anche arte cinetica, programmata e optical, in particolare i loro meccanismi della visione, Tadao Cern ha messo a punto la sua tecnica pittorica della serie "Chromatic Aberration” (dal 2016) in mostra nella spazio romano: oli su tela caratterizzati da un uso esclusivo del colore per esaltare le volumetrie delle forme e dello spazio, il dinamismo, i fenomeni ottici e della luce. Il linguaggio impiegato è aniconico, geometrico, per il coinvolgimento dello spettatore sul piano percettivo e psicologico, piuttosto che su quello puramente formale o emozionale. La destrutturazione delle forme a opera del colore che si intravede in questi lavori, è portata alle estreme conseguenze "pittoriche” nei recentissimi "Hanging Paintings” (dal 2017), letteralmente delle "tele appese” senza telaio su una specie di appendiabiti metallici. L’effetto complessivo della personale di Tadao Cern è estraniante, disorientante. Effetto amplificato, peraltro, dagli affreschi di Giacinto e Ludovico Gimignani della metà del XVII secolo, che corrono sugli imponenti soffitti. Effetto che, a un certo punto diventa cortocircuito: perché uno spazio tanto carico di arte e storia rischia inevitabilmente di prevaricare un giovane artista, di anestetizzarne gli echi e gli slanci della ricerca esposta.  

Cesare Biasini Selvaggi
Mostra visitata il 25 novembre

Dal 25 novembre 2017 al 7 gennaio 2018
Tadao Cern
Contemporary Cluster
via del Barbieri 7, Roma
Info: 06.68308388 – info@contemporarycluster.com

 
    

 


strumenti
inserisci un commento alla notizia
versione in pdf
versione solo testo
le altre recensioni di Cesare Biasini Selvaggi
registrati ad Exibart
invia la notizia ad un amico
 

trovamostre
@exibart on instagram