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de Chirico a Rivoli

   
 Si inaugura questa sera, al Castello di Rivoli, “Giorgio de Chirico. Capolavori dalla Collezione di Francesco Federico Cerruti”, un inedito viaggio nel tempo che mette in relazione le opere del grande artista con alcune tra le maggiori opere di arte contemporanea della collezione permanente del Museo  
 
de Chirico a Rivoli
pubblicato

All’anno 1910 si fa risalire la nascita della "metafisica”, la ricerca pittorica destinata a restare la maggiore dell’arte italiana nella prima metà del XX secolo. La metafisica si pose, sin dall’inizio, in contrapposizione alle artificiosità visuali escogitate dalle distorsioni formali del cubismo, attraverso il ritorno a una figurazione tradizionale e al recupero di soggetti classici (statue greche o manichini). Convinto della fondamentale mancanza di senso nel mondo e dell’inesistenza di una bellezza unica, tanto meno di quella visibile, Giorgio de Chirico ha fatto della sua arte il mezzo per mettere a nudo il mistero delle cose, la loro misteriosa bellezza inseguita per snidarla sin nella materia fisica della pittura e del supporto, negli impasti dei colori, nelle ombre. Le sue immagini solo all’apparenza mostrano realtà conosciute; la prospettiva, fondamento dello spazio geometricamente plausibile, è quasi sempre soggetta a evidenti deformazioni che conferiscono alla scena un aspetto immobile e minaccioso, come nella serie delle "Piazze d’Italia”. Anche gli oggetti, pur conservando la loro riconoscibilità nella tranquilla bellezza della loro materia, perdono ogni legame logico con lo spazio che li contiene: ciò che importa a de Chirico e agli altri pittori metafisici (Carlo Carrà, Alberto Savinio, Filippo De Pisis e Giorgio Morandi) è, infatti, la relazione tra gli oggetti banali/riconoscibili e l’ambiente, perché è lì che si annida il mistero e avviene la sua rivelazione. È lì che l’inconscio sprigiona la "vera” bellezza, quella onirica celata oltre la realtà apparente. Un viaggio, pertanto, nell’inconscio, in una bellezza "alternativa”, corroborato da una serie di dialoghi "impossibili” tra i quadri di de Chirico e le opere di artisti contemporanei, è quanto attende da domani (questa sera l’opening) il pubblico al Castello di Rivoli, nella mostra "Giorgio de Chirico. Capolavori dalla Collezione di Francesco Federico Cerruti”. Nelle sale del Castello, ancora una volta, il passato rinnova insomma il suo incontro con il presente. (Cesare Biasini Selvaggi)

In alto e in home: Giorgio de Chirico, Composizione metafisica (Muse metafisiche), 1918. Collezione Fondazione Francesco Federico Cerruti per l’Arte. Deposito a lungo termine presso Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli-Torino

INFO
Opening: ore 19.00
Giorgio de Chirico. Capolavori dalla Collezione di Francesco Federico Cerruti
apertura al pubblico: dal 6 marzo al 27 maggio 2018
Castello di Rivoli
piazza Mafalda di Savoia, Rivoli (Torino) 
tel. +39 011.9565222 – 9565280  fax +39 011.9565231
www.castellodirivoli.org


 


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