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New York Art Week/9. La notte dell’arte a Red Hook, per le sculture di luce di Anthony McCall da Pioneer Works

   
   
 
New York Art Week/9. La notte dell’arte a Red Hook, per le sculture di luce di Anthony McCall da Pioneer Works
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Già location per un paio di edizioni della fiera dedicata all’arte contemporanea africana 1:54, il no-profit Pioneer Works continua a lavorare, eccome. Sia con una splendida "rivista” annuale che con mostre, iniziative ed eventi che richiamano pubblico e non solo, da questo angolo quasi sperduto di Brooklyn che – a tutti gli effetti – è l’area portuale di Red Hook, un misto di casette in stile brownstone, capannoni e piccoli locali che cucinano aragosta. Il consiglio spassionato che vi diamo è di spingervi fin qui, prima che arrivi la gentrificazione e che accada quel che successe a Williamsburg, che dista poche decine di isolati. 
A Pioneer Works, fino a stasera ore 21 (local time a NYC) è possibile visitare il progetto di Anthony McCall Solid Light Works. Un assaggio recente della ricerca di McCall il pubblico italiano in realtà lo ha potuto vedere non troppo tempo fa al LAC di Lugano, anche se da queste parti – ovviamente – la grandiosità è diversa. Cinque proiezioni, tre verticali e due orizzontali hanno rischiarato la notte (da ieri mattina, appunto, no-stop fino a stasera) e fatto sognare chi si è lasciato pervadere dall’atmosfera: tanti si sono stesi a terra lasciandosi attraversare dalla luce che disegna solidi e spazio, chi si è addormentato, chi ha pensato bene di trascorrervi una serata romantica, chi è rimasto ad ascoltare assoli da sleep concert di trombone o viola fino all’alba. 
McCall, inglese-newyorchese classe 1946, figura chiave della London Filmakers Co-cooperative dei primi anni ’70, dalla metà dello stesso decennio porta avanti una ricerca basandosi sull’animazione di disegni "lineari” ovvero fatti propriamente di linee, che vengono animati, e le cui proiezioni sottolineano in modo sorprendente le capacità scultoree di un raggio di luce. Tridimensioni da attraversare, che si contraggono o allargano nello spazio. Allargando lo spazio di una percezione che diventa onirica.
 


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