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Fino al 24.III.2018
Filippo Berta, A nostra immagine e somiglianza
Galleria Massimodeluca, Mestre

   
  Penzo + Fiore 
 
Fino al 24.III.2018 - Filippo Berta, A nostra immagine e somiglianza - Galleria Massimodeluca, Mestre
pubblicato

È un po’ come quando da bambini si andava a messa. Non quella brulicante di vita e chiassosa della domenica mattina, ma quella più umida e cupa del sabato sera d’inverno. Le macchina non parcheggiano tutte davanti al capannone, c’è chi si impossessa per un attimo del parcheggio dell’hotel, chi approfitta del negozio di ricambi d’auto che sta abbassando le serrande, c’è chi invece arriva a piedi venendo dagli approdi che conducono a Mestre. La zona è quella di confine tra Venezia e la terraferma, è uno di quei posti dove arriva l’acqua, elemento naturale che disegna i confini, ma crea continuità tra la città di laguna e la sua propaggine industriale. 
La Galleria Massimodeluca è incastonata qui, tra l’Università, il Laguna Palace e quell’infilata di loft che si affaccia alla darsena del Canal Salso. Al suo interno, ogni volta che andiamo a vedere una mostra o per intervistare qualcuno, troviamo sempre un gruppetto indaffarato e accogliente di donne entusiaste e in piacevole armonia con il loro lavoro. La consolle di controllo è la prua di una nave sospesa sulle ampie metrature del piano terra. Lo spazio è aperto ma intimo, operativo ma abbastanza informale da lasciare il tempo per una chiacchierata, un caffè e pasticcini. Marina Bastianello si illumina quando parla dei suoi artisti, si capisce che li ha scelti "di pancia”, come dice lei, e che lotta per loro e con loro. In un momento in cui sembra che gli artisti siano chiamati ad essere essi stessi i rimorchiatori di gallerie anche di grande cabotaggio, qui l’impressione è che le scelte vengano fatte sì con strategia e attenzione per quello che è il mercato dell’arte, ma anche con la sincera consapevolezza del ruolo che deve avere un gallerista. 
La performance di Filippo Berta che ha preceduto la mostra tuttora in corso alla Massimodeluca è stata resa possibile grazie ad un riuscito gioco di squadra che ha coinvolto tutte e tutti. Più di cinquanta persone si sono rese disponibili per performare l’idea che Filippo aveva già realizzato in Grecia per la 6° Biennale di Salonicco del 2017. L’intero gruppo si è mobilitato per far in modo che l’azione si potesse realizzare. 

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Filippo Berta, A nostra immagine e somiglianza, 2018, Still HD Video, Courtesy l’artista e Galleria Massimodeluca

Entriamo nello spazio e si spengono le luci. Poi si accendono di nuovo su quella lunga riga di persone di diversa altezza rivolte verso il muro. Iniziano a battere i martelli, ognuno è in punta di piedi, scalzo, e cerca di raggiungere il punto più alto che gli sia consentito. I martelli colpiscono e il chiodo aggredisce la parete. È un’azione semplice ma non facile, l’edificio/cattedrale vibra per i colpi e si satura di silenzio concentrato. Smettono di battere i martelli. Ognuno appende un crocifisso al chiodo. Lo osserva. Si spengono le luci. 
La linea che viene catturata dalle foto, cuore della mostra che dal 17 febbraio al 24 marzo si può vedere in galleria, è un’onda con creste e ventri differenti, che si propaga verso il punto più alto a cui ciascuno può ambire. Cristo diventa un simbolo né giudicante né giudicato, riesce a perdere quelle implicazioni melmosamente schierate che ne fanno un Dio o una croce da metterci sopra. Il video, discreto, che accoglie lo spettatore della mostra svela la catena di montaggio che produce l’oggetto sacro, spogliato della sua aura epifanica e pieno del suo nudo essere. 
Ci siamo spesso domandati come la performance possa trovare il modo di lasciare delle tracce di sé, come sia possibile che diventi anche mercato attraverso la mediazione di una galleria. Il connubio Berta/Massimodeluca è stato in grado di restare in bilico tra due poli, la realizzazione dell’azione performativa con tutte le accortezze e la preparazione di cui necessitava e la produzione di opere video/fotografiche maniacalmente eseguite ed installate, in grado di poter essere immesse nel mercato senza scendere a patti con esso. 

Penzo+Fiore
Mostra visitata il 17 marzo

Dal 17 febbraio al 24 marzo 2018
Filippo Berta, A nostra immagine e somiglianza
via Torino 105/Q, Mestre
Orari: dal martedì al venerdì dalle 11.00 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 18.00, sabato 15.30 – 18.00
Info: www.massimodeluca.it

 


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