Fino al 15.IV.2018 - Gianni Dessì. Sestante - Otto Gallery Arte Contemporanea, Bologna 3136 utenti online in questo momento
exibart.com
 
community
Express
21/04/2018
Triennale di Milano. Presentati il nuovo direttore e i quattro curatori di settore
20/04/2018
La metropolitana di New York e Spotify omaggiano David Bowie, con i ticket da collezione
20/04/2018
L’Agenzia Spaziale Europea digitalizza 82mila manoscritti della Biblioteca Vaticana
+ archivio express
Exibart.segnala
Blog
recensioni
rubriche
         
 

Fino al 15.IV.2018
Gianni Dessì. Sestante
Otto Gallery Arte Contemporanea, Bologna

   
  Bruna Giordano 
 
Fino al 15.IV.2018 - Gianni Dessì. Sestante - Otto Gallery Arte Contemporanea, Bologna
pubblicato

È il giallo di Gianni Dessì (1955), il giallo artificiale, a dominare la scena non appena si varca la soglia della Otto Gallery di Bologna che ospita "Sestante”, personale dedicata all'artista romano, in corso fino al 15 aprile 2018. 
Nella poetica di Dessì, appartenuto alla nuova scuola romana di San Lorenzo, nata  negli spazi dismessi dell'ex Pastificio Cerere, in via degli Ausoni, è presente il concetto che la pittura è pensiero, espressione di un impegno, di una ricerca e punto di incontro con la realtà circostante. "Una generale tendenza al ritorno alla pittura”, come sostenuto da Gramiccia, pittura viva dove esserci, essere presente. Ed è proprio questo che si evince dalle opere in mostra, tappe di un percorso, di un  viaggio, attraverso il quale l'artista si è mosso, raggiungendo delle tappe, che sono le opere stesse. "Sestante” del resto, come lo strumento di navigazione utilizzato dai 
naviganti per comprendere e individuare il punto vero, il punto preciso in cui si è,verso la meta. Le opere infatti ripercorrono il cammino artistico, sviluppatosi in circa trenta anni di carriera, come pietre miliari di un percorso permettendo allo spettatore di salire sulla barca e navigare con Dessì. 

null
Gianni Dessì, Studio Giallo, 2003, olio ed encausto su tela, cm 223x383

Il dialogo con la realtà, la comprensione e la profonda riflessione sulla stessa, viene realizzata attraverso l'utilizzo di mezzi espressivi i che risentono di influenze  oscillanti tra il figurativo, l’informale e l’astrattismo al fine di riuscire a comunicare la sua percezione del mondo. Ciò è evidente già in Argento del 1994, dove sperimenta l’accostarsi di colori contrastanti, freddi e caldi, argento e giallo, che convergono in una apertura, spazio che consente all’artista, tramite la chiave dell’arte, di mettersi in relazione con il mondo.
Mondo che successivamente osserva tramite "aperture”, "finestre”, attraverso le qua-li consente allo spettatore di poter accedervi, di mettersi in relazione.
In Studio giallo (2003), View Vista (2012), l’elemento della finestra è dominante e ripreso nel magnifico Punto vero del 2018, come cornice a latere di una tela in cui si ritrae pensoso e osservatore, con un volto dalle linee profondamente espressioniste. 
Dai vertici della tela sembrano partire delle linee di forza che attirano e abbracciano lo spettatore trascinandolo in uno spazio tridimensionale e astratto. È ciò che accade anche osservando le Conversation Piece del 2017, attraverso le quali si entra in comunicazione con le sagome delineate sulla tela, seppur nere quasi a significare la difficoltà e l’incomunicabilità tra gli interlocutori del mondo contemporaneo. 

Bruna Giordano
Mostra visitata il 17 marzo 2018

Dal  20 gennaio 2018 al 15 aprile 2018
Gianni Dessì. Sestante
Otto Gallery Arte Contemporanea
Via D'Azeglio 55, Bologna 
 Orari: martedì – sabato  10.30 – 13.00 e 16 – 20, domenica e lunedì su appuntamento
Info: http://www.otto-gallery.it

 


strumenti
inserisci un commento alla notizia
versione in pdf
versione solo testo
le altre recensioni di Bruna Giordano
registrati ad Exibart
invia la notizia ad un amico
 

trovamostre
@exibart on instagram