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Fino al 6.V.2018
C o n c r e t a Festapoesia
Accademia d’Ungheria, Roma

   
  Alice Bortolazzo 
 
Fino al 6.V.2018 - C o n c r e t a Festapoesia - Accademia d’Ungheria, Roma
pubblicato

Si conclude domenica 6 maggio UrbsArt, seconda edizione del festival ideato dall’Accademia d’Ungheria di Roma per promuovere le ultime tendenze della cultura urbana attraverso i molteplici linguaggi dell’arte contemporanea. Perno della manifestazione di quest’anno è stata CONCRETA - FESTAPOESIA, una rassegna di eventi dedicati al tema della poesia e della lingua liberata nati da un’idea di Giuseppe Garrera, István Puskás e Sebastiano Triulzi con la partecipazione del Lorenzo De’ Medici Italian International Institute. CONCRETA è stata una festa multiforme, come multiformi sono stati i contenuti proposti. Sin dalla serata inaugurale del 21 aprile si sono susseguiti una fitta serie di momenti dal vivo, come la presentazione di "Poema Inutile”, nuovo libro di Carlo Bordini con illustrazioni realizzate ad hoc dall’artista Rosa Foschi. Numerose sono state le performance di artisti italiani, scandinavi e dell’Est Europa - Kinga Tóth e Mariangela Guatteri, per citarne un paio - incentrate sulla lettura di testi frammentati, distorti, contaminati, con il supporto di installazioni video e di sound art elettronica. Si è tenuto inoltre il convegno "CONCRETA 1” nella giornata del 2 maggio, dove studiosi e curatori hanno raccontato le ultime tendenze della poesia di ricerca italiana (e non) e i cui interventi verranno pubblicati da Diacritica Edizioni. E per il finissage di sabato 5 maggio, alle ore 20:00, è previsto un ospite speciale: Nanni Balestrini con letture e proiezioni. CONCRETA è stata però soprattutto una mostra, curata da Giuseppe Garrera e da Sebastiano Triulzi, interamente dedicata alle ricerche artistiche più concettuali nel campo della poesia visiva contemporanea. 

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Pierre Garnier, Le jardin japonais, 1978

Un omaggio a tutti quegli artisti che, nei loro lavori, hanno cercato di disfarsi delle restrizioni semantiche del linguaggio attraverso giochi, scomposizioni e contaminazioni verbali, partendo dalla distruzione della scrittura e del colore nel testo stampato fino a giungere al delirio della calligrafia manuale. All’interno della mostra si possono ammirare, fino alla sera di sabato 5 maggio, una selezione di opere originali della Collezione Garrera dal dopoguerra a oggi, che comprendono ciclostilati, edizioni pirata, libri, fogli, manifesti, locandine di artisti sia italiani che internazionali. Lavori recenti come quelli di Marco Giovenale (Libro v Iridio, 2017) sono affiancati a pezzi rari degli anni Sessanta e Settanta, come i Play-Texts di Jochen Gerz del 1968 e Le Jardin Japonais di Pierre Garnier del 1978. Scritte dal senso fuorviante si possono scoprire incise dagli artisti sui supporti più disparati, dalla pallina da ping-pong di Lenora de Barros (Ping-Poem, senza data) alla poesia da masticare di Lamberto Pignotti (Chewing Poem, 1970). Cospicua anche la presenza di opere femminili di artiste come Lina Stern, Irma Blank o Mirella Bentivoglio, per citarne alcune: alla Bentivoglio in particolare, per celebrarne il primo anno dalla scomparsa, Gianni Garrera ha dedicato un’intera stanza della mostra esponendo i lavori sui "monogrammi in nome di Dio”. La stessa sezione è stata poi riallestita il 27 aprile da Emese Kürti, con alcune opere dell’artista Katalin Ladik provenienti dalla galleria ACB di Budapest. "CONCRETA è stato un viaggio attraverso la distruzione, l’abbandono e la fuga dal senso del linguaggio”, ha spiegato il collezionista-curatore Giuseppe Garrera in vista della chiusura della mostra. "Uno sberleffo infantile alla precisione e all’ordine della scrittura, intesa come simulazione della sicurezza dell’età adulta. Ho voluto mettere in evidenza quello che per me è l'elemento doloroso nella ricerca di questi artisti, il tentativo di liberare se stessi e di rendere finalmente visibile al mondo la propria insicurezza”. 

Alice Bortolazzo

Dal 19 aprile al 6 maggio 2018
C o n c r e t a Festapoesia
Istituto Balassi
Accademia D’Ungheria In Roma
Palazzo Falconieri
Via Giulia, 1, Roma
Orari: lunedi –venerdi 8.30-19-30, sabato-domenica 10.00-13.00, 14.00-18.00
Info: tel: +39.06.6889671

 


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