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Arriva la prima biennale indipendente di Cuba

   
   
 
Arriva la prima biennale indipendente di Cuba
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Dal 5 al 15 maggio 2018 la capitale cubana vivrà il fermento della #00Bienal de la Habana, la  prima biennale d’arte indipendente, non supportata dalle organizzazioni governative. L’artista Luis Manuel Otero Alcantara e il curatore Yanelys Nuñez Leyva assieme a José Ernesto Alonso, Iris Ruiz, Yuri Obregon e Amaury Pacheco hanno creato un team di artisti, critici e curatori locali per dar vita a una serie di mostre e tavole rotonde che per dieci giorni si svolgeranno negli studi e nelle abitazioni in tutta la città di La Havana.
Questa biennale indipendente capitanata dagli artisti è nata dalla volontà di sopperire all’annullamento della 13th Havana Biennial, l’edizione 2018 della biennale ufficiale, organizzata dal 1984 dalla Biennial Foundation, sentita come perdita di un’opportunità di discussione, incontro e visibilità. In un primo momento, infatti, l’edizione prevista per il prossimo autunno era stata posticipata al 2019 per mancanza di fondi pubblici dovuta all’emergenza provocata dai danni dell’uragano Irma, ma è stata poi reinserita in calendario per il novembre del 2018. "Gli organizzatori della #00Bienal – si legge nel comunicato diffuso da e-flux a fine aprile - non concepiscono il loro evento come un’aggressione contro le istituzioni culturali esistenti o contro la Havana Biennial supportata dal governo. Loro vogliono, invece, slegare l’arte di Cuba da quella che loro percepiscono come la "bolla ufficiale del mondo dell’arte” e riconnettere la cultura con la realtà sociale cubana.” La biennale, numerata Zero Zero dagli organizzatori, vuole essere un evento diffuso e intercettare varie forme artistiche, da quelle visuali alla poesia e essere aperta a artisti di vario livello, come sottolinea il tema: "In Every Studio a Biennial”. "Il titolo ironicamente richiama - si legge nel comunicato diffuso da e-flux – il testo dell’inno nazionale per i suoi Comitati per la difesa della Rivoluzione (CDR) che recita "In ogni isolato un comitato, in ogni quartiere una rivoluzione”. Mentre i CDR sono tristemente noti per aver funzionato, a livello di quartiere, come vigilanza al servizio della sicurezza di Stato, la biennale #00 riutilizza questo modello di spazialità dispersa ma di azione politicamente unificata nella concezione dell’arte come una forza rivitalizzante della società cubana.”
La nascita della #00 Biennial ha richiesto una nutrita dose di coraggio da parte degli organizzatori: "Guidato da Alcántara e Yanelys - riporta la rivista Artforum che ha seguito la vicenda - l’evento non è supportato dallo Stato. Lo scorso novembre Alcántara è stato persino arrestato poco prima di una conferenza stampa sulla biennale. Centinaia di attivisti hanno protestato contro la sua detenzione e lui è stato rilasciato su cauzione alcuni giorni dopo.” Ora saranno oltre 70 gli artisti a prendervi parte. Tra gli artisti cubani che parteciperanno ci sono Lázaro Saavedra, Jose Luis Marrero, Chino Novo, Yuri Obregón, Jose Ernesto Alonso, Serones, Adonis Milan, Amaury Pacheco, Iris Ruiz, David de Omni, Yasser Castellanos, Sam 33, The 2+2=5 Collective, Happy Zombie, Yoanny Aldaya, Italo Expósito, Ariel Maceo, Nonardo Perea, Marcel Marquez, Lía Villares, Luis Trápaga, Yimi Konclase y Wilay Mendez. Mentre gli spazi indipendenti che ospiteranno mostre come parte della biennale sono: Espacio Aglutinador, INSTAR, El Oficio, Taller Yobatard, Estudio Yo soy el que soy, Norias e il Museo de Arte Políticamente Incómodo (MAPI). Numerosi artisti da Spagna, Colombia, Messico, Brasile, Stati Uniti, Africa, Germania, Romania e Ucraina parteciperanno alla biennale, ma – come riporta il comunicato stampa diffuso da e-flux - solo pochissimi saranno svelati prima dell’apertura per il timore che sia loro negato l’ingresso nel Paese. 

Fonti: Artforum


 


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