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Fino al 15.V.2018
(Dis) Figured - Rashwan Abdelbaki, Luis Gomez De Teran, Jan Van Oost
Montoro 12 Contemporary Art, Roma

   
  Carmelo Cipriani 
 
Fino al 15.V.2018 - (Dis) Figured - Rashwan Abdelbaki, Luis Gomez De Teran, Jan Van Oost - Montoro 12 Contemporary Art, Roma
pubblicato

Tre nazionalità, tre vissuti, tre differenti generi pittorici. Sono questi gli elementi fondanti "(Dis) Figured", la nuova mostra ordinata da Montoro 12 Contemporary Art a Roma, nei pressi di Campo dei Fiori. Tre anche i protagonisti, Rashwan Abdelbaki (Damasco 1984), Luis Gomez de Teran (Caracas 1980), Jan van Oost (Deinze 1961), portatori di esperienze personali difformi e di altrettante culture, contaminatesi nel corso della loro carriera con quanto hanno visto e vissuto, senza però dimenticare la propria origine, quel portato culturale di cui sono custodi e perpetratori. Il risultato è un percorso paritetico e necessariamente plurimo, a più voci, a tratti disfonico, volto a mostrare, una volta di più, l'inquietudine dell'essere umano, tra paura della morte e ansia memoriale. Un dialogo a tre, con spazi ben distribuiti e opere bilanciate, incentrato sulla figura umana, proposta nei suoi valori identitari ed esistenziali. 
Nella prima stanza, la più grande, sono ospitati i lavori di Luis Gomez de Teran e Jan van Oost. Il primo, venezuelano di nascita ma cosmopolita per scelta, si noto al grande pubblico per i suoi interventi di arte urbana, pitture parietali a Berlino, Londra e Mumbai. Attivo anche in Italia, ha coniugato la proliferazione degli elementi e la propensione all’eccesso sudamericane, con la bellezza formale italiana, costruendo immagini suadenti ma inquiete, drammaticamente cupe nella loro perfezione esecutiva. Corpi nudi di donne e nature morte sono i pretesti iconografici adottati dall'artista per riflettere sul ciclo della vita, dalla pre-nascita alla morte. Una meditazione sintetizzata in cinque opere, appositamente create per la mostra romana, che all'atmosfera tenebrosa desunta da Rembrandt e Caravaggio, associano la voluttuosità delle immagini rubensiane, declinate in chiave contemporanea, mediante l'impiego della resina, che oltre a determinare effetti di rifrazione luministica, ingabbia elementi significanti declinati sul tema esistenziale.

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Gomez, Cose che dimentico, 2018 Olio su tavola, resina epossidica, Aster 70x94cm

Diametralmente opposta è la ricerca di Van Oost, le cui opere occupano le pareti contigue. Certamente il più dotato e interessante dei tre, l'artista rivela il substrato belga, adottando temi e soluzioni vicine a quelle del conterraneo Jan Fabre (emblematico il caso di Salomé, memento mori in marmo bianco carico di umori seicenteschi ma anche da simbolismo tardo-ottocentesco). Agendo su grandi superfici, generalmente di carta, l'artista inscena una pittura potente, imbastita da gesti energici e da cupe dissonanze cromatiche. Tesa al superamento della rappresentazione la pittura di Van Oost è un grido alla sofferenza umana, alla solitudine, al profondo sconforto della vita quotidiana. Esseri martoriati, presenze   scheletriche, crocifissioni liquide, sono solo alcune delle non-figure che compongono il drammatico universo iconico dell'artista. Una visionarietà truce eppure potentissima, generata da segni netti ma sciolti, a metà strada tra figurazione esistenziale e la migliore tradizione informale.
Chiude il percorso Rashwan Abdelbaki, artista siriano residente a New York, con alle spalle un'esperienza di residenza d’artista all’American Academy di Roma nel 2016. Profondamente colpito dal dramma della sua terra d'origine, dilaniata dalla guerra, l'artista crea automi e figure  dismorfiche, abitanti di una dimensione parallela, estraniante e disumanizzata. Le sue figure, simili ad androidi, hanno spesso un occhio aperto, perennemente vigile, apparendo al contempo vittime e carnefici. Una figurazione la sua efficace sul piano semantico ma non altrettanto su quello esecutivo, convincente solo in alcuni casi, quando animata da autentico trasporto visionario, come in Love e Connection, ma in fredda e ripetitiva, raggelata in un colore scomposto ma mai vibratile. 

Carmelo Cipriani
mostra visitata il 16 aprile   

Dal 13 aprile al 15 maggio 2018
(Dis) Figured - Rashwan Abdelbaki, Luis Gomez de Teran, Jan van Oost
Montoro 12 Contemporary Art  
Via di Montoro 12, 00186 Roma
Info: +39 0668308500; +39 3929578974
info@montoro12.it
www.m12gallery.com


 


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