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Fino al 20.V.2018
H. H. Lim, Origine del dettaglio
Museo Etnografico Luigi Pigorini, Roma

   
  Giuliana Benassi 
 
Fino al 20.V.2018 - H. H. Lim, Origine del dettaglio - Museo Etnografico Luigi Pigorini, Roma
pubblicato

Il Museo Etnografico Luigi Pigorini di Roma all’interno della mostra The Making of a Point of View ha invitato H.H. Lim – artista sino-malese naturalizzato romano – a interagire con una parte consistente della collezione etnografica relativa alla storia malese, presentata nella sala principale del Museo.
L'artista è intervenuto con un lavoro complesso e allo stesso tempo rispettoso, dal titolo Origine del dettaglio, giocando non sulla sovrapposizione opere-collezione, piuttosto capovolgendone la relazione: le opere sono display per gli oggetti della collezione malese; gli oggetti sono immagini integrate nelle opere. Infatti, il lavoro di Lim nel Museo Etnografico è iniziato da un'immersione nei depositi museali finalizzata ad una selezione accurata degli oggetti da esporre. Selezione che porta il visitatore a riconoscere attraverso gli oggetti esposti una narrazione della storia malese raccontata dal punto di vista dell'artista. Le armi sono le protagoniste dell'esposizione. Oggetti che hanno perso il loro ruolo originario di attacco e difesa come strumenti di sopravvivenza e che, nel museo, diventano motivi decorativi, manufatti pregiati dei quali si possono ammirare le forge sinuose e i materiali autoctoni. 

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H.H.Lim, Origine del dettaglio, veduta della mostra, Museo Museo delle Civiltà Museo preistorico etnografico "L. Pigorini”, Roma 2018

Ad enfatizzare questo aspetto feticistico rivolto alla bellezza, le tavole dell'artista -trasformate in basi di teche rettangolari- diventano piani testuali con incise parole che descrivono, corteggiano e interrogano gli oggetti sovrastanti. " Bianco avorio” o "colla di coniglio” sono alcuni degli appunti che si possono leggere sulle tavole, parole quasi fossilizzate nello spessore del gesso. Talvolta sono delle domande sulla manifattura degli oggetti stessi che, nell'incontro tra parola e utensile, spostano l'attenzione sull'aspetto estetico, piuttosto che sulla loro origine legata alla guerra. Ma la guerra entra sottilmente in gioco, trasfigurata dall'operazione dell'artista che sceglie un filo narrativo che evoca arcaiche tecniche di sopravvivenza. Questo è d'altronde un tema centrale della ricerca dell'artista malese intento da sempre a registrare il reale quotidiano con lo sguardo di uno spettatore attento, restituendo attraverso immagini e parole notizie captate dai telegiornali internazionali o dai notiziari cartacei; l'opera Buongiorno in alluminio con inciso un carrarmato o la serie di tavole Looking for the Rainbow del 2011 recante una pioggia di missili colorata che precipita su uno sciame di elicotteri in volo– solo per citarne alcuni – sono lavori che suonano come monito e riflessione sulla sempiterna presenza della guerra. E in qualche modo le armi si fanno portavoce anche di un'altra guerra: quella con la quale l'uomo si misura quotidianamente, quella di resistenza dell'artista che difende le proprie visioni. 
Oltre a offrire una nuova lettura della collezione etnografica, la mostra The Making of a Point of View ha il merito di aver chiamato il pubblico alla riscoperta di un edificio museale di particolare pregio architettonico, situato all'EUR ed esempio di quell'architettura razionalista che ha eccentricamente decentrato la sede di molti musei romani, facendoli confluire nel contesto generale del Museo delle Civiltà. Grandi scalinate, portici e colonnati, pavimenti musivi, celebrano uno spazio dal sapore metafisico, tra classicità e modernismo. In generale un richiamo ad una spazialità che misura l'uomo con geometrie monumentali, dove lo sguardo si lascia rapire da infiniti punti di fuga, da  prospettive matematiche specchiate nei marmi. E proprio a partire da queste coordinate visive che l'artista Lim instaura un dialogo prima di tutto tra la collezione e lo spettatore, suggerendo punti di vista diversi, dislocando nello spazio una serie delle famose sedie Punto di vista (in collezione permanente al MAXXI di Roma) per lasciare al visitatore la possibilità di nuove e personali letture. 

Giuliana Benassi
mostra visitata il 20 aprile 2018

Dal 23 febbraio al 20 maggio 2018
H.H. Lim, Origine del dettaglio 
The Making of a Point of View
Museo delle Civiltà Museo preistorico etnografico "L. Pigorini” - Roma 
Info: www.museocivilta.beniculturali.it

 


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