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Al Real Sito di Carditello, un prezioso ritorno e un nuovo protocollo di intesa

   
   
 
Al Real Sito di Carditello, un prezioso ritorno e un nuovo protocollo di intesa
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Al Real Sito di Carditello, la splendida tenuta neoclassica voluta da Carlo di Borbone, nel cuore della Campania Felix, un fine settimana all’insegna della cultura, della tutela e della valorizzazione dell’ambiente e del territorio. Con una sorpresa speciale. Domenica, 13 maggio, all’interno della Chiesa dell’Ascensione, nel Real Sito, è stata presentata la pala d’altare di Carlo Brunelli, realizzata nel 1788 proprio per Carditello e normalmente in deposito presso la Reggia di Caserta. Potrebbe essere l’inizio di un proficuo dialogo, nell’ambito dell’itinerario tra i siti reali borbonici? 
Per il Presidente della Fondazione Real Sito di Carditello, Luigi Nicolais, che ha fortemente voluto il ritorno della pala al Real Sito, aver riportato nel suo contesto una delle opere cardine dell’impaginazione iconografica della Chiesa, rappresenta un passo ulteriore verso il progetto di rilancio del complesso monumentale. In futuro, attraverso mostre temporanee e prestiti, la Fondazione intende ripercorrere la storia del Real Sito attraverso l’esposizione delle opere e degli oggetti che erano parte della quadreria, dell’arredo e delle collezioni reali. Tra le tante iniziative, la firma del Protocollo di intesa tra la Fondazione Real Sito di Carditello, rappresentata da Nicolais, e l’Arma dei Carabinieri, rappresentata dal Generale C.A. Antonio Ricciardi. Grazie a questa collaborazione, il Real Sito sarà dotato di una postazione del Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentare Carabinieri e qui saranno allevate le razze equine autoctone tra cui la Persano, la Napoletana, la Salernitana.
 


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