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Fino al 30.VI.2018
Egizi Etruschi. Da Eugene Berman allo Scarabeo dorato
Centrale Montemartini, Roma

   
  Martina Ferrari 
 
Fino al 30.VI.2018 - Egizi Etruschi. Da Eugene Berman allo Scarabeo dorato - Centrale Montemartini, Roma
pubblicato

La Centrale Montemartini inaugura un nuovo spazio espositivo di 250 mq con la mostra "Egizi Etruschi. Da Eugene Berman allo scarabeo dorato", nel ventennale della fondazione del museo, avvenuta nel 1997.
In un connubio tra archeologia industriale e statuaria antica, si pongono a confronto due importanti civiltà, nate nel bacino del Mediterraneo: quella egizia e quella etrusca. I due popoli sono venuti a contatto grazie alle rotte commerciali e agli intensi scambi di beni: è per questo che condivisero molti aspetti della vita quotidiana, dalle pratiche religiose, ai simboli di potere e regalità, ai beni di lusso. Etruschi ed egizi esercitarono un grande fascino sui collezionisti dell'Ottocento, in particolare su Augusto Castellani e Giovanni Barracco, che dedicarono la loro vita allo studio di queste grandi civiltà. Attraverso reperti provenienti dalle loro collezioni, dalle ultime campagne di scavo effettuate dalla Sopritendenza di Vulci, dal Museo Archeologico Nazionale di Firenze e dalla collezione Berman, scenografo teatrale russo e appassionato d'arte, il visitatore apprezza gli stretti legami che uniscono le due culture.

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Maschera funeraria in legno stuccato e dipinto, II secolo d.C.; collare wsekh in cartonnage dipinto, II-I secolo a.C.

L'oro era considerato, su entrambe le sponde del Mediterraneo, simbolo di regalità: lo si nota dalle maschere funerarie e dalle ampie collane usekh egizie che trovano parallelo nei corredi funerari dell'elites aristocratica etrusca e della nascente borghesia mercantile. Elementi figurativi e decorativi tipici della regalità orientale vengono declinati anche nel mondo etrusco: ad esempio, il leone e lo scarabeo. Quest'ultimo dá il nome alla Tomba dello Scarabeo Dorato, rinvenuta nella necropoli di Poggio Mengarelli a Vulci, caratterizzata da ornamenti d'oro, argento e ambra. È, poi, esposta la ricostruzione di un currus rinvenuto nella celebre Tomba delle Mani d'argento di Vulci che esprime la ricchezza dei corredi che accompagnavano i defunti nel loro ultimo viaggio. La cultura etrusca ha, quindi, rivisitato usanze funerarie egizie, aspetto che si evince anche dal confronto tra i canopi pertinenti alle due civiltà, pur mantenendo una certa autonomia. I beni di lusso che sancivano lo status di ricchezza in Etruria erano, tra gli altri, profumi ed unguenti di origine orientale, commerciati, grazie alle rotte delle importazioni, in piccoli contenitori fatti con i più disparati materiali preziosi che, a loro volta, diventavano simboli di ricchezza.
Attraverso il fervido e fecondo confronto tra la cultura egizia e quella etrusca, la mostra offre spunti di riflessione sull'importanza del dialogo tra civiltà, motore di progresso e avanzamento per i popoli nel corso della storia.

Martina Ferrari
Mostra visitata il 4 Marzo

Dal 21 Dicembre 2017 al 30 Giugno 2018
Egizi Etruschi. Da Eugene Berman allo Scarabeo Dorato
Centrale Montemartini
Via Ostiense 106, Roma
Orari: martedì-domenica 9-19
Info: 060606, www.centralemontemartini.org , www.museiincomune.it

 


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