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Fino al 30.VI.2018
Is Pink Just A Color?
Galleria Paola Verrengia, Salerno

   
  sandro bongiani 
 
Fino al 30.VI.2018 - Is Pink Just A Color? - Galleria Paola Verrengia, Salerno
pubblicato

La mostra, a cura di Chiara Guidi, nasce dalla volontà di collegare con una sorta di "filo rosa” la presentazione del libro di Chiara Guidi, "La rivoluzione siamo noi”, con le opere di alcune artiste. Un sottile filo rosa che nasce dall’accostamento di nove donne dell’arte che ricercano, da sempre, il cambiamento. Un’occasione, insomma, tutta al femminile di mettere in mostra un racconto quasi privato per immagini e per esperienze, rappresentando un ventaglio declinato in una nuance rosa ancora sofferente e al contempo eroica e rivoluzionaria. Capitolo della storia dell’arte ingiusto e ingeneroso, per diversi secoli non è stato concesso alle donne un giusto riconoscimento nel mondo dell’arte, pensando, per esempio, a Plautilla Nelli, Artemisia Gentileschi, Angelika Kauffmann, Suzanne Valadon, Berthe Morisot, Sonia Delaunay, Frida Kahlo e anche alla nostra Carla Accardi, moglie di Antonio Sanfilippo, di cui è possibile ammirare in questa collettiva una magnifica tempera segnica, Azzurroarancio, alla caseina su tela, del 1962. 

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Is pink just a color?, Galleria Paola Verrengia, Salerno

Un’altra interessante protagonista presente a questo evento è l’egiziana Ghada Amer (1963), che fin dagli anni Novanta ricerca con il ricamo nuove modalità operative, alternative alla pittura. Con il "filo emancipato” del ricamo - afferma - riscatta la "tecnica della sottomissione” in quella della seduzione, trasformando le nozioni tradizionali e consuete di identità culturale. E poi, Maria Magdalena Campos-Pons (1959) e Ana Gloria Salvia (1973), alla ricerca dell’appartenenza. Anche Bruna Esposito (1960) e Margherita Manzelli (1968), ci invitano a riflettere sull’estraniamento individuale e sul disagio femminile. Troviamo poi il lavoro di Maria Elisabetta Novello (1974), che propone la cenere come elemento effimero e fuggevole, con cui "forma” nuove provvisorie memorie, e quello dell’artista spagnola Amparo Sard (1973) che, con la tecnica della punzonatura su carta, indaga le complesse trame esistenziali che condizionano le relazioni umane. 
Una varietà di idee al femminile, che fluiscono generosamente a combattere lo storico pregiudizio sessista che ancora oggi produce diseguaglianze sociali, condizionamenti e ingiustizie, anche nel mondo dell’arte.

Sandro Bongiani
Mostra visitata il 7 giugno 2018


Dal 5 maggio al 30 giugno 2018
Carla Accardi, Maria Magdalena Campos-Pons, Elisabetta Catalano, Bruna Esposito, Margherita Manzelli, Maria Elisabetta Novello, Ana Gloria Salvia, Amparo Sard
Galleria Paola Verrengia
Via Fieravecchia, 34 – 84122, Salerno
Orari: dal lunedì al venerdì, dalle 16.30 alle 20.30, il sabato dalle 10.30 alle 13, e dalle 17 alle 21
Info: info@galleriaverrengia.it

 


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