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Fino al 6.IX.2018
Aldo Runfola
Galleria Michela Rizzo, Venezia

   
  Penzo + Fiore 
 
Fino al 6.IX.2018 - Aldo Runfola - Galleria Michela Rizzo, Venezia
pubblicato

Aldo Runfola alla Galleria Michela Rizzo di Venezia, con curatela di Matteo Bergamini, diventa un’occasione di incontro che sancisce la solidità di un percorso portato avanti insieme negli anni. Runfola infatti è alla Rizzo per la terza volta nella sua carriera, mentre con il curatore la conoscenza è reciproca, e dunque la prima immersione nel suo pensiero artistico, è anch’essa di vecchia data. 
Se lo sguardo della gallerista ama sottolineare "L'indiscussa libertà di pensiero che lo caratterizza e che si traduce in un punto di vista attento, critico e pungente sul mondo contemporaneo e sul sistema dell'arte”, attraversare le sale della galleria non solo ci fa rendere conto di quanto questa libertà venga effettivamente praticata, con un livello di eleganza e di consapevolezza formale indiscutibili, ma anche di quanto le opere diventino attraenti per la loro enigmaticità, diventando un grimaldello verso l’approfondimento e la scalata ad un livello di consapevolezza più alto. 
Veniamo accompagnati all’interno della galleria dal dialogo polifonico di artista, curatore e gallerista. L’eleganza di Runfola non traspare solo dalle sue opere ma anche da una sorta di garbata profondità intrinseca nel suo essere. La prima sala grande che accoglie il visitatore porta subito in evidenza il contrasto tra il materiale povero usato come supporto, del semplice cartone, una lista di nomi in argento e un lampadario in stile che campeggia al centro delle superfici dipinte. Preziosità e povertà insieme ad un elenco casuale di nomi famosi, di quelli che ce l’hanno fatta per un motivo o per l’altro, criptica selezione della specie artistica che va a determinare i parametri di appartenenza ad una dimensione piuttosto che a un’altra. 

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Aldo Runfola, Sala superiore, Macchie o Gocce, Installation view

Poi ancora, sempre a piano terra, i grandi ritratti che si profilano come frammenti di identità personale mescolata a quei riferimenti filosofici in grado di dare spessore ad una visione di cui l’artista può dire di essersi appropriato, proprio per il coraggio dello studio e della profondità. Ed è così che AR (le stesse iniziali dell’artista e di Arthur Rimbaud, per esempio) si compiono e dispongono ordinatamente e pittoricamente a sancire una unione non letteraria ma fatta di empatie con le parole, l’arte, la filosofia, tra la pratica di Runfola e questi uomini avvicinati per frequenze comuni, simpatie, amicizia, stima o attraverso incontri nei percorsi della mente. 
Piano piano, a tasselli lenti che dicono della necessità di avere tempo e spazio per scavare all’interno di una visione non banale, critica non solo nei confronti del sistema dell’arte, ma di tutta quella società a cui non si è in grado di rinunciare per senso etico e di appartenenza, ci si avvicina alla poetica di un artista di cui non si può ignorare il pensiero. Un’estetica rigorosa ma che non ha paura di utilizzare volta per volta i linguaggi più appropriati per esprimere le proprie urgenze. 
Anche dalle Gocce o Macchie, forse il più enigmatico dei lavori di Runfola proprio per la rinuncia agli elementi iconici presenti nelle opere precedenti, le texture a ricamo su tela vogliono svelarci un’altra incontestabile verità, non interpretabile per il semplice fatto di essere una constatazione primaria nell’osservazione delle cose del mondo: l’accadere casuale delle cose. 

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Aldo Runfola, Senza titolo, 2018. Ricamo a mano su lino, 230x190

Guardare, ma ancor più pensare, alle opere di Runfola forgia la necessità di decidere come porsi di fronte al mondo. Partendo da alcuni assunti, come la casualità che è insita nell’accadere della vita fino alla possibilità di scelta che caratterizza il modo in cui, come esseri umani, decidiamo di stare all’interno di questo eterno gioco. Se da un lato nasce la nostalgia per quegli uomini di pensiero forse oggi estinti, che erano in grado di costruire delle architetture di intelletto piene di ganci tra l’accadere del mondo e i riferimenti teoretici di cui si erano faticosamente appropriati, dall’altro si insinua nello spettatore un granello di senso dell’eroico, una riflessione sulla propria identità intima e sociale che potrebbe determinare una nuova stagione di azione reale. 
Forse per la deriva esistenziale, proprio dell’anima prima ancora che della politica, in cui ci siamo trovati improvvisamente e odiosamente invischiati, sentiamo tutta la forza di un pensiero che si percepisce cresciuto lentamente, con la chiara visione di quanto sia complesso appropriarsi di una realtà intima delle cose del mondo, nel mezzo di quella "società gassosa” in cui ci troviamo ad inseguire ologrammi/replica di cui è sempre più complesso determinare l’origine.

Penzo + Fiore 
mostra visitata il 10 luglio

Dal 9 giugno al 6 settembre 2018
Aldo Runfola
Galleria Michela Rizzo
Giudecca 800Q - Ex Birrificio
Isola della Giudecca, Venezia
Orari: dal martedì al sabato dalle 11:00 alle 18:00
Info: www.galleriamichelarizzo.net
 


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