MUSICA 3078 utenti online in questo momento
exibart.com
 
community
Express
15/12/2018
A Milano, le case dei libri. Vendita, scambio e mostra, sul filo dell’arte
14/12/2018
L’universo in bottiglia. Ilaria Vinci si aggiudica l’ottava edizione del Menabrea Art Prize
14/12/2018
La casa sull'albero progettata dall'architetto Will Beilharz
+ archivio express
Exibart.segnala
Blog
recensioni
rubriche
         
 

MUSICA

   
 Sorelle al violino e al piano: ascoltiamo il terzo disco del Duo Gazzana - Natascia e Raffaella - edito dall’etichetta tedesca ECM
di Luigi Abbate
 luigi abbate 
 
MUSICA
pubblicato

L’argomento è un compact disc, recente pubblicazione di una delle più prestigiose etichette internazionali, la tedesca ECM. Gli artisti, anzi le artiste, sono Natascia e Raffaella Gazzana, rispettivamente violinista e pianista. 
Natascia e Raffaella sono sorelle. Un sodalizio artistico speciale. Natascia e Raffaella sono molto graziose. Questa è una rubrica che si occupa di suoni e visioni, e forse val la pena fare una breve considerazione riguardo al secondo punto di vista. Lo sappiamo, oggi il culto dell'immagine impone ben precisi canoni di bellezza. Anche la musica classica non può evitare di sottrarvisi. Per esempio nelle audizioni d´orchestra le ragioni del video pongono la bella presenza – soprattutto femminile, ma anche maschile – quasi sullo stesso piano di quella musicale, come complemento non secondario di un profilo professionale. Insomma, per dirla un po´cruda, la racchia-ma-talentuosa non è più di questi tempi. Per fortuna tante giovani e giovanissime interpreti italiane, pianiste, violiniste, violoncelliste, naturalmente cantanti, stanno riscuotendo successi internazionali non certo e soltanto in virtù delle proprie grazie, ma per autentiche, eccellenti qualità musicali. Sí, perché Natascia e Raffaella saranno anche belle, ma a noi interessa che siano brave. E brave lo sono non solo perché suonano bene, o perché possono vantare oltre a quella strettamente musicale, una formazione culturale di tutto rispetto: il loro curriculum racconta di lauree in Lettere alla Sapienza di Roma. Il fatto che questa sia la terza uscita discografica del duo promuove Natascia e Raffaella Gazzana ad artiste italiane di punta nel repertorio classico del catalogo ECM. 
Un filo rosso lega gli autori di ciascuno dei tre dischi, allargandosi a intrecciarli ulteriormente fra loro: Takemitsu Hindemth Janácek e Valentin Silvestrov nel primo cd, prodotto nel 2011, Schnittke Poulenc, ancora Silvestrov, Walton e Dallapiccola per il secondo, del 2014. Ravel, Franck, Messaen e Ligeti i quattro di quest´ultima pubblicazione, presentata in elegante copertina con una bella imagine en blanc et noire dell´Île Saint-Louis, quasi a sottolineare la preminenza di autori francofoni. Ascoltiamo la Sonata di César Franck, uno dei capisaldi della letteratura per duo violino-pianoforte. Difficile qui trovare gesti e curve espressive inclini ad abbandoni emotivi, per esempio rincorse agogiche o precipitati di ottave rutilanti del pianoforte sul motivo drammatico del movimento finale seguito dall´arcata tesa e sanguigna del violino. V´è ampio assortimento del genere in versioni del passato più o meno recente, anche autorevoli. Qui la prospettiva della lettura è differente, e molto interessante. Un Franck che non cede a musicali carrettelle ma al tempo stesso mantiene una tensione senza sbavature. Non manca comunque intensità nella resa espressiva della frase, per esempio nel passaggio con fantasia poco prima dell'animato che chiude il secondo movimento. E non manca particolare cura del suono, ben rintracciabile ad esempio nell'alternaza fra i due strumenti nella sezione di apertura al pianoforte del Recitativo-Fantasia. Si ha comunque l'impressione che il duo tenda, sia pur con pieno dominio dei propri mezzi, a smussare ogni enfasi agogica. Compattezza che sacrifica a volte certo calore espressivo,  ma anche in ciò sta l´intelligenza dell'approccio interpretativo a pagine maiuscole come la Sonata di Franck, a volte ancora incrostate di gusto rétro.

null
Duo Gazzana

La Sonata posthume è opera di un Maurice Ravel ventiduenne, ma già rivela tutta la genialità del grande musicista francese. Elaborazione sapientissima, in forma monotematica, di una linea melodica attorcigliata intorno a un tetracordo descendente, ripetuta incessantemente per tutto il brano. Una pagina tutt´altro che semplice da interpretare. Il Duo Gazzana la legge ancora una volta con spiccato senso della misura, con sensibilità e discrezione rare. Forse perché inatteso, forse perché pagina d´esordio negli ascolti, il momento piú suggestivo. Ma non lo è meno l´Olivier Messiaen del Thème et variations, che gli ascolti chiude, e che rimanda ai sapori della Louange à l'Immortalité de Jésus de cristal, ottavo e ultimo numero del successivo Quatuor pour la fin du temps
Giovanile la Sonata posthume di Ravel, giovanile il lavoro di Messiaen (24 anni), giovanile anche il Duo dell´ungherese György Ligeti, pagina del 1946. Una chicca di tre minuti, recentemente scoperta, fresca di stampa e qui incisa per la prima volta. Scrittura dal carattere polistilistico, come era tipico nel Ligeti prima del 1956. Contrapposizione fra vari modi gesti e stili: diatonico e cromatico, austerità classicheggiante e cadenza popolare, andamento all´unisono e testura contrappuntisica. Parafrasando lo stesso Ligeti del secondo numero tratto dai più recenti Tre pezzi per due pianoforti... und Bartok ist auch dabei : il grande maestro della musica magiara del Novecento è sullo sfondo. Ligeti a venire anche nella chiusa che riprende il gesto iniziale, una sottile punta di beffarda insolenza.
C´è un altro canone, un altro modello di comportamento artistico che, un po´come la racchia-ma-talentuosa di cui sopra, oggi viaggia su quotazioni borsistiche molto basse. Si tratta della coerenza. Qualche decennio orsono, diciamo all´epoca delle avanguardie musicali postweberniane – ma lo stesso si potrebbe dire delle coeve esperienze artistiche – il termine era naturalmente, seppur ideologicamente, associato all´idea stessa di qualità compositiva. 
Oggi non è più così. Anzi, oggi il premio va a certo eclettismo, magari brillantemente disordinato. Fuori moda – è naturalmente un paradosso - può allora apparire il progetto complessivo dei tre compact disc finora incisi da Natascia e Raffaella per ECM, dove invece una coerenza matura innerva scelte e interpretazioni di autori accostati fra loro da raffinate liaisons. Anche per questo il Duo Gazzana mi piace. E per queste stesse ragioni son certo piacerà anche a voi.

Luigi Abbate

Ravel – Franck – Ligeti – Messiaen
Duo Gazzana
Natascia Gazzana: violino; Raffaella Gazzana: pianoforte
ECM New Series 2556 CD 0289 4816781 4 
https://www.ecmrecords.com/catalogue/1516190625/ravel-franck-ligeti-messiaen-duo-gazzana

 


strumenti
inserisci un commento alla notizia
versione in pdf
versione solo testo
le altre recensioni di luigi abbate
registrati ad Exibart
invia la notizia ad un amico
 

Il navigatore dell'arte
trovamostre
@exibart on instagram