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Il Salvator Mundi in ritardo al Louvre di Abu Dhabi

   
   
 
Il Salvator Mundi in ritardo al Louvre di Abu Dhabi
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Il Louvre Abu Dhabi ha rinviato a data da destinarsi la presentazione del Salvator Mundi di Leonardo da Vinci, l’opera più costosa al mondo che, battuta all’asta da Christie's New York a novembre per 450 milioni di dollari, è stata oggetto di intense speculazioni sulla sua acquisizione e non ha ancora messo a tacere le discussioni sulla sua autenticità. 
Il dipartimento di cultura e turismo della capitale degli Emirati Arabi Uniti, che alla fine si è rivelato essere il proprietario dell'opera, ha appena annunciato laconicamente via Twitter che la mostra, inizialmente prevista per il 18 settembre, è stata posticipata e che ulteriori particolari saranno presto comunicati. L’attesa per l’esposizione pubblica, la cui data ufficiale era stata comunicata a giugno, era alle stelle e in tanti avevano già acquistato un biglietto per gli Emirati ma, secondo alcune indiscrezioni riportate dal The National, quotidiano arabo in lingua inglese, il museo – che deve versare al Louvre di Parigi una quota di 525 milioni di dollari per portare il suo nome per 30 anni – avrebbe rinviato la presentazione solo per celebrare con il botto il primo anniversario dell’apertura della nuova sede, l’11 novembre.
Situato nell'isola Saadiyat, il distretto culturale di Abu Dhabi, il Louvre firmato da Jean Nouvel è stato fortemente voluto per affiancare il Museum of Islamic Art di Doha, seguendo una strategia di rilancio culturale e turistico che, con l’avvento al potere delle nuove generazioni, sta interessando tutta l’area. Il Salvator Mundi, che fino ai primi anni 2000 era attribuito a Giovanni Boltraffio, doveva essere il pezzo forte della collezione, facendo da controparte mediorientale alla Monna Lisa ma pare che per le file dovremo attendere ancora un po’. 
Il sogno sarebbe vedere le due opere insieme, magari per il cinquecentenario della morte del genio vinciano, come paventato, in tempi non sospetti, dal direttore del Louvre in Francia, Jean-Luc Martinez.

Fonte: Artnet


 


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1 commento trovato 

04/09/2018
doattime
Ma perché si ostinano a far credere che sta crosta sia di Leonardo non esiste un disegno la qualità che si vede dalle fotografie pur parziali fa capire che non pu essere di un artista che lavorava sulla prospettiva e sulla delicatezza dello sfumato! dai quanto tempo ci vorrà per svelare il raggiro?

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