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Non sono rose. La nostra cultura delle emozioni, in mostra a Palermo e su Instagram

   
   
 
Non sono rose. La nostra cultura delle emozioni, in mostra a Palermo e su Instagram
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Cuori, cuori da tutte le parti. Emoticon con le guance rosse, messaggi di empatia generati automaticamente dagli algoritmi dei Social Network, sommarie formule di saluto più che cordiali, dalle email a Tinder. E poi fuori dal web, la politica dei sentimenti, la cultura delle emozioni, il capitalismo affettivo. Tutto questo è il nostro mondo e sarà raccontato e rappresentato per "I Never Promised You a Rose Garden”, mostra collettiva in due parti, in occasione di Manifesta 12, a Palermo. 
Il progetto a cura di a r c h i p e l a g o, piattaforma fondata da Magali Avezou, sarà presentato l’11 ottobre, da Studio Frontiera, con i lavori di dieci autori, artisti visuali e scrittori: Alessandro Calabrese, Ange Leccia, Brian Kuan Wood, Dora García, Jean-Philippe Toussaint, Joanne McNeil, Jocelyn Allen, Leah Clements, Lee MacKinnon, Minna Pöllänen. Il 18 ottobre si terrà la seconda tappa, a Minimum, dove sarà esposta una selezione di saggi, romanzi e libri di artista. Sempre l’11 ottobre si terrà anche l’Instagram project sull’account INeverPromisedYou, con due artisti in dialogo via post, come su un sito di dating. 
Perché conseguenza dell’affetto è la connessione e, quindi, le modalità di incontro con l’altro, le strategie di dialogo, l’interazione e l’integrazione con la collettività ma anche l’esperienza di un cambiamento, tanto fisico che ideale, nella profonda individualità del soggetto, cioè l’empatia. Insomma, parafrasando il filosofo e teorico sociale Brian Massumi, l’emozione è un’avventura e, per fortuna, è ancora piena di mistero. 

In home: Jocelyn Allen, openingtinder match 
In alto: Dora Garcia, Heartbeat
 


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