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Fino al 26.I.2019
Tillman Kaiser, Non è ancora illegale
Galerie Emanuel Layr, Roma

   
  Edoardo de Cobelli 
 
Fino al 26.I.2019 - Tillman Kaiser, Non è ancora illegale - Galerie Emanuel Layr, Roma
pubblicato

Dopo aver esposto al Museo Pietro Canonica di Villa Borghese, l’artista austriaco Tillman Kaiser continua il suo percorso espositivo in Italia con una personale alla Galerie Emanuel Layr, nella sede di Trastevere a Roma. 
Nello spazio raccolto della galleria l’artista mette a stretto confronto tecniche diverse, frutto della sua eclettica ma coerente ricerca che unisce pittura, stampa e tecniche fotografiche. Pur privilegiando la tela, l’artista ha fin dagli inizi della sua ricerca esteso gli orizzonti del più tradizionale uso dell’elemento pittorico, dando vita a un vocabolario artistico in cui diversi medium, ognuno con le proprie peculiarità, coabitano indistintamente. Come in Maggot Brain (2018) e Untitled (2018) la pittura si confonde con il disegno e la regolarità geometrica, mentre la superficie liscia e priva di imperfezioni della tela tradisce il processo finale di impressione fotografica, che invita lo spettatore ad interrogarsi sulla natura, difficilmente classificabile, dell’opera d’arte. Molti dei lavori di Tillman Kaiser potrebbero infatti essere definiti tanto pittorici quanto fotografici, perché la tecnica su tela che l’artista ha sviluppato negli anni è la stessa che determina la formazione del fotogramma sulla pellicola tradizionale. Nel suo studio di Vienna l’artista mette le tele nella camera oscura, alternando la fase di stampa a quella di rielaborazione pittorica, di studio e di disegno. Il risultato, spesso anche di grandi dimensioni, mostra le tracce di un processo cumulativo che mescola lo studio al caso, la precisione al caos. 

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Tillman Kaiser, NON È ANCORA ILLEGALE, 2018, Installation view, Galerie Emanuel Layr Rome, Courtesy of the artist and Galerie Emanuel Layr, Vienna/Rome Photo: Giorgio Benni

Come nota la curatrice Bettina Spörr, i semplici motivi geometrici iniziali si trasformano in complessi lavori di speculazione prospettica che richiamano fortemente le scomposizioni caleidoscopiche, elemento che ritorna spesso nei lavori di Kaiser. Nella costruzione astratta l’artista lascia però comparire anche i segni del caso e dell’improvvisazione, mostrando tutte le contraddizioni del metodo. La logica della simmetria e della ripetizione viene interrotta da  schizzi, pennellate o macchie che emergono dal suo intervento ma anche dal processo di esposizione alla luce degli elementi chimici durante l’impressione. L’esito è una logica volutamente fallace, una ricerca dell’ordine continuamente frustrata da imperfezioni.
In vista della mostra personale che si terrà al Palazzo della Secessione a Vienna il prossimo autunno, Tillman ha colto l’invito della Galerie Emanuel Layr per sperimentare la tecnica dell’impressione fuori dal consueto supporto, la tela, andando ad intervenire direttamente nello spazio della galleria. Alcuni sketch, realizzati in una fase precedente, emergono in negativo da uno sfondo nero pece, che occupa due pareti della galleria e accoglie figure abbozzate, graffi e fregi. L’elemento caotico non lascia qui spazio all’abituale geometria, ma si organizza piuttosto in un tumulto scenico, grezzo, quasi primitivo, mai emerso in maniera così spiccata nel resto della produzione di Kaiser. Ad accomunarlo ai lavori più riconoscibili rimane il procedimento, esteso però su una superficie inedita e di non facile approccio. Come per la carta fotografica, vengono in questo caso adoperati diversi elementi chimici, mentre il processo, avvenuto nella galleria temporaneamente trasformata in camera oscura, è stato poi fermato e fissato con gli acidi. 
Sulla parete opposta, un lavoro a matita (How far is spaced out?) si riappropria invece della vocazione geometrica e scompositiva dell’artista, presente anche in Untitled (2018), fotografia in bianco e nero di volute e movimento che ricordano le diffrazioni di matrice cubista.
La personale romana si è così presentata come occasione di sperimentare, ma anche di unire opere tra loro eterogenee, giocando su un principio di opposizione – tra lavori diversi nello spazio – e giustapposizione – tra le opere stesse – che apre uno spazio di dialogo e di riflessione. 

Edoardo De Cobelli
Mostra visitata il 15 dicembre

Dal 6 dicembre 2018 al 26 gennaio 2018
Tillman Kaiser
NON È ANCORA ILLEGALE
Galerie Emanuel Layr, Rome
Via dei Salumi 3, Roma
Orari: da giovedì a sabato dalle 12 alle 19
Info: rome@emanuellayr.com

 


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