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Fino al 20.III.2019
Namsal Siedlecki Andrea Zucchini, Soma
Galleria Acappella, Napoli

   
  Emanuele Castellano 
 
Fino al 20.III.2019 - Namsal Siedlecki Andrea Zucchini, Soma - Galleria Acappella, Napoli
pubblicato

«Soma è una mostra concepita come corpo celeste che implode ed esplode nel tempo e nella materia», si esprime così la curatrice ed editrice Sonia d’Alto a proposito dell’ultima mostra presentata presso la galleria Acappella al centro di Napoli.
Un particolare esperimento estetico dunque, la doppia personale degli artisti Namsal Siedlecki (Greenfield, USA 1986) e Andrea Zucchini (Brescia, 1987) che nel piccolo ambiente della galleria generano un microcosmo che ci conduce a un superamento dello spazio-tempo oggi conosciuto, per proiettarci in un mondo privo delle logiche considerabili come prettamente umane.
Sulle pareti bianche si rivela l’installazione dell’artista americano Siedlecki dal titolo Vellum, una pelle "viva", esposta esattamente come fosse una tela. Ed è proprio la vita, nel senso più ampio del termine che sembra essere al centro dei pensieri dei due artisti in mostra. Difatti ogni lavoro esposto sembra essere appartenente alla categoria degli esseri viventi. Vellum non è che pergamena, ricavata dalla pelle di animale e montata su un telaio, installata a parete e concernente al bidimensionale che in questi tempi sembra ritornare con forza. 
Poco distante da essa, un altro oggetto eterogeneo, difficile da distinguere a primo impatto, dotato di armonia propria ma soprattutto, come è accaduto per Vellum, anch’esso evidentemente vivo. 
È il corpo di una zucca ricoperto d’argento grazie a un processo di galvanizzazione, una tecnica industriale che permette di ricoprire un oggetto generalmente metallico con un ulteriore sottile strato di metallo anche prezioso sia per scopo decorativo che per evitare la corrosione.

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Namsal Siedlecki and Andrea Zucchini, SOMA, 2019, exhibition view, Acappella, Naples

Questo particolare lavoro dal titolo Squash, «risulta essere un lieve passo verso il superamento delle divisioni in regni, e di una collaborazione tra il tempo e le specie naturali», spiega Sonia d’Alto. 
La sua superficie cerca di rendere imperitura la naturale finitezza della zucca in questo caso che passa dall’essere un ente organico e vivo (per questo anche effimero) ad uno inorganico ed eterno, subendo quasi una sorta di metamorfosi geologica.
Andando avanti, s’incontrano delle particolari strutture verticali (Senza Titolo) che si innalzano dal pavimento maiolicato della galleria, anch’esse rimandano a qualcosa di organico ma in realtà sono composte da schiuma poliuteranica e resina poliestere. Esse sono una mimesi di oggetti naturali indefiniti, all’interno dei quali sono distinguibili occhi umani ibridi e sgargianti, come se frutto di uomini senza corpi ma nati direttamente in simbiosi con la natura.
È proprio questa sintesi, presente nel lavoro di Andrea Zucchini, che continua a essere visibile in un lavoro come Open Container, in cui l’artista cosparge di polvere d’ossa il pavimento della galleria rendendo il pubblico esploratore silenzioso di questo imprecisato luogo del cosmo.

Emanuele Castellano 
Mostra visitata il 25 gennaio 2019

Dal 25 gennaio al 20 marzo 2019
Namsal Siedlecki Andrea Zucchini, Soma
Galleria Acappella
Vico Santa Maria a Cappella Vecchia 8/A – 80121, Napoli
Orari: Dal martedì al venerdì, dalle 16.30 alle 19.30. Sabato dalle 11.30 alle 14.00
Info: galleriacappella@gmail.com

 


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