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Apre la Fondazione Coppola, a Vicenza

   
   
 
Apre la Fondazione Coppola, a Vicenza
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A Vicenza inaugura oggi, 4 maggio, la Fondazione Coppola, nata dalla passione per l’arte contemporanea di Antonio Coppola. Da domani, 5 maggio, il Torrione nel cuore della città veneta, in Corso Palladio 1, e sede espositiva della Fondazione sarà accessibile al pubblico e presenterà la mostra inaugurale "La Torre”, a cura di Davide Ferri, la prima personale in Italia degli artisti Neo Rauch (Lipsia, 1960) e Rosa Loy (Zwickau, 1958). 
Il progetto della Fondazione, spiega il comunicato stampa, «nasce per volontà del mecenate e imprenditore Antonio Coppola, che ha acquistato e donato il Torrione medievale al Comune di Vicenza in cambio di un usufrutto di trent’anni, l’ha sottoposto a un meticoloso lavoro di restauro a cura dello studio UP3 Architetti Associati, sotto l’attenta supervisione della Soprintendenza, restituendo alla città un bene pubblico diventato oggi un polo per l’arte contemporanea».
Nella mostra inaugurale "La Torre” sarà presentato un corposo nucleo di opere inedite, tra dipinti e disegni, appositamente pensate da Neo Rauch e Rosa Loy per gli spazi del Torrione e allestite nei sei piani del complesso medievale. «Il percorso espositivo – ha spiegato la Fondazione alla stampa - rappresenta la possibilità di avvicinarsi al lavoro di due figure chiave della scena della pittura internazionale degli ultimi decenni. La loro esperienza è fortemente legata alla città di Lipsia, dove, dall’inizio del Novecento fino agli anni Duemila, è andato formulandosi un linguaggio figurativo che ha formato un’importante scuola di pittura (la scuola di Lipsia, appunto) che ha coinvolto diverse generazioni di artisti tedeschi».
Abbiamo posto alcune domande sulla Fondazione ad Antonio Coppola
Quando è nata la Sua passione per il collezionismo? Verso quali movimenti artistici o artisti si è orientata maggiormente la sua attività di collezionista? 
«È cominciata 12 anni fa.  Nutro una particolare predilezione per la pittura anche se qua e là colleziono sculture, installazioni e video. Evito le opere fotografiche. Preferisce lavorare a contatto diretto con gli artisti, con critici e curatori o con le gallerie? La maggior parte delle volte compro dalle gallerie. Mi è successo però di comprare anche dagli artisti quando questi non sono rappresentati». 
Perché ha deciso di creare la Fondazione Coppola? 
«La Fondazione Coppola nasce per il puro piacere di condividere questa passione con la comunità in cui vivo, per esporre qualche opera della mia collezione, per sfruttare lo spazio fantastico del torrione medievale nel quale la Fondazione si è insediata grazie a un accordo con il Comune». 
Quali sono gli obiettivi della Fondazione? 
«Fondamentalmente supportare il mondo dell'arte. La immagina maggiormente come una sede in cui esporre la Sua collezione o come un luogo di ricerca e sperimentazione, magari aperta anche ad artisti non presenti in collezione? Ci saranno mostre di artisti internazionali rinomati, ma anche di artisti meno noti che meritano una maggiore visibilità».  
Come ha scelto la sede della Fondazione?
«La scelta del Torrione di Vicenza come spazio espositivo della Fondazione è ricaduta su un luogo simbolo. Come ho già avuto modo di dire, il torrione medievale rappresenta per me un acceleratore di sogni. Un luogo dormiente fino a poco fa che vuole riattivare la gioia del produrre e promuovere i valori insiti nell'arte. È un luogo che vuole collegare il passato al presente e ribadire metaforicamente il concetto che la storia dell'arte pur essendo un fiume in divenire, appoggia sulle spalle dei predecessori».
La prima mostra presenta opere inedite degli artisti Neo Rauch e Rosa Loy. Perché ha scelto di affidare a loro la prima mostra e di presentare la Fondazione attraverso le loro ricerche?
«Per il profondo rispetto che nutro per la loro ricerca artistica, la loro autenticità espressiva, la devozione verso la pittura, l'autorevolezza, e non ultima l'amicizia che mi lega ad entrambi. Neo e Rosa hanno voluto sostenere il mio progetto da subito perché condividiamo su sponde diverse i valori profondi che stanno alla base dell'arte. Far sì che l'arte sia fonte di ispirazione continua per la vita».
 Che tipo di rivista è "Solo"?
 «È una vetrina per artisti giovani. È una serie di pubblicazioni monografiche. Ad oggi ne sono uscite dodici. Il primo numero è uscito nel 2011; l'ultimo nel 2018».
Quali saranno i progetti, le mostre o gli eventi che la Fondazione ospiterà dopo la prima mostra?
«Ho già ricevuto questa domanda diverse volte e faccio fatica ogni volta a rispondere. Ci saranno sicuramente artisti che colleziono, ma non necessariamente. Abbiamo già idee precise per le prossime due mostre ma non posso condividerle. Vogliamo che ci si focalizzi su una mostra alla volta senza avere l'ansia di dovere pensare alla mostra successiva non avendo inaugurato ancora la prima. È una forma di rispetto per gli artisti ma anche di focalizzazione della Fondazione Coppola. L'importante sarà essere fedeli ai principi che mi hanno ispirato a costituirla». (Silvia Conta)

Neo Rauch, Rosa Loy
"La Torre”
A cura di Davide Ferri
Dal 5 maggio al 31 agosto 2019
Fondazione Coppola
Corso Palladio 1, Vicenza
Opening: 4 maggio 2019 (su invito)
Orari: dal mercoledì alla domenica, dalle 11.00 alle 18.00 (prenotazione consigliata)
www.fondazionecoppola.org, info@fondazionecoppola.org
 


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