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Un falsario all’asta

   
   
 
Un falsario all’asta
pubblicato

Shaun Greenhalgh è un falsario talmente bravo che le sue opere potrebbero valere più degli originali. Stiamo esagerando? Forse sì ma ne avremo la certezza dopo l’asta con le sue opere, che si terrà l’8 luglio, per la Bolton Auction Rooms. 
Artista autodidatta, senza alcuna competenza o istruzione specifica, tra il 1989 e il 2006 Greenhalgh ha realizzato un gran numero di falsi, collaborando con il fratello e con gli anziani genitori, che si sono occupati di contattare musei, case d’asta e acquirenti privati, per truffe pari a 1 milione di sterline. Una impresa famigliare redditizia, almeno fino a quando non si è messa di mezzo Scotland Yard, insospettita da un tentativo di vendita di tre rilievi assiri.  Dopo le indagini, Shaun Greenhalgh è stato condannato al carcere per quattro anni e otto mesi, nel novembre 2007 e durante i quattro anni e mezzo di carcere ha avuto tutto il tempo per scrivere la sua biografia, A Forger's Tale: Confessions of the Bolton Forger, pubblicata nel 2017. Etichettato dalla polizia come il falsario più versatile della storia, ha elaborato i suoi falsi da schizzi, fotografie, libri d'arte e cataloghi, cimentandosi in copie di sculture contemporanee, moderne e antiche, bassorilievi su metallo e pietra, incisioni su vetro e argento, gioielli di epoca romana, oltre che di ogni tipo di pittura, dal pastello all’acquerello. Nel 2010, il Victoria and Albert Museum di Londra ha tenuto anche una mostra delle "opere" come, tra le altre, sculture e dipinti di Barbara Hepworth e Thomas Moran ma, soprattutto, la cosiddetta Amarna Princess, una scultura in stile antico Egitto, in alabastro, venduta per 440mila sterline al Bolton Museum, che per l’acquisto aveva consultato esperti del British Museum e di Christie's. In esposizione nel museo londinese, anche una meticolosa ricostruzione del suo studio. Insomma, Greenhalgh è diventato una personalità conosciuta e attualmente sta anche lavorando a un lungometraggio. 
Ora i suoi lavori saranno battuti all'asta di antiquariato dell'8 luglio ma prima saranno visibili per quattro giorni, nelle sale della Bolton Auction Rooms, a partire dal 4 luglio.

 


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