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Qualcosa cresce per le strade di Roma. Da Chiaroscuro, le piante resistenti di David Salge

   
   
 
Qualcosa cresce per le strade di Roma. Da Chiaroscuro, le piante resistenti di David Salge
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Una resistenza quotidiana silenziosamente invade e contamina lo spazio urbano: migliaia di piante spontanee, come un mormorio o un riverbero, affollano muri, palazzi e marciapiedi delle città. Sono queste interferenze a costituire il soggetto della mostra personale di David Salge (Bogotà,1983) dal titolo "Essere Eterni”, visitabile presso la Galleria Chiaroscuro di Roma fino al 1 giugno. 
La ricerca dell’artista, diplomato in Scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, indaga l’ipotesi di un capovolgimento della visione antropocentrica, soffermandosi inoltre sul concetto di addomesticamento, frutto di un pregiudizio di superiorità dell’uomo rispetto al mondo animale e vegetale. 
Nella mostra, a cura di Francesca Longo e Rossana Macaluso, l’artista sceglie come punto di riferimento la Real Expedicion Botanica del Nuevo Reino de Granada, avvenuta tra il 1783 e il 1816 nell’attuale Colombia sotto la guida di Jose Celestino Mutis. Convenzionalmente intesa come un’occasione di ricerca, funzionale alla catalogazione e all’illustrazione di migliaia di specie vegetali e animali, la spedizione potrebbe leggersi in realtà come estensione di un intento colonizzatore, finalizzato ad imporre l’egemonia del potere monarchico. Riallacciandosi alla questione postcoloniale, David Salge riflette sull’impatto delle politiche coloniali sull’ecosistema globale, contrapponendo l’indomabilità della natura al controllo rigoroso della metodologia scientifica. 
In un’esplorazione ricognitiva della flora urbana, l’artista pone in essere una conversione percettiva in cui le piante spontanee, preziosi quanto invisibili abitanti del quotidiano, finiscono per rivendicare un proprio spazio poetico. Raccolte per le strade di Roma, queste sono seccate e schedate dall’artista secondo il modello della catalogazione floristica; ne vengono inoltre realizzati delicatissimi calchi in carta che sembrano germogliare dal pavimento della galleria. Potenziate dalla carica suggestiva della carta, le piante installate sono connaturate da un’intima fragilità che consente allo spettatore di immedesimarsi in una condizione che, specularmente, finisce per rivelarsi propriamente umana. Decontestualizzate dalla loro caotica veste cittadina, le piante si cristallizzano nell’atmosfera silenziosa e raccolta di Chiaroscuro, un piccolo spazio progettuale nato nel 2017, sotto la direzione di Francesca Longo, finalizzato alla promozione di artisti emergenti in un’ottica internazionale. 
La galleria si inserisce strategicamente nella scena artistica della capitale, colmando il vuoto dato dall’assenza di iniziative capaci di instaurare un serio e continuativo dialogo con gli enti di alta formazione artistica romana, prima fra tutti l’Accademia di Belle Arti di Roma che, evidentemente, nasconde tra le sue fila interessanti talenti. (Gaia Bobò

In alto: David Salge, Essere Eterni, Exhibition view at Galleria Chiaroscuro, Roma 2019
 


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