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Fino al 8.VI.2019
Cloud, Meteor & Star, Are Men Seen From Afar
Car DRDE, Bologna

   
  Leonardo Pietropaolo 
 
Fino al 8.VI.2019 - Cloud, Meteor & Star, Are Men Seen From Afar - Car DRDE, Bologna
pubblicato

A Bologna la galleria Car DRDE accoglie fino all’8 giugno "Cloud, Meteor and Star, Are Men Seen From Afar", una mostra collettiva curata dall’artista Giulio Saverio Rossi (Massa, 1988), alla quale sono stati invitati gli artisti Gl Brierley (1965, UK), Elia Cantori (Ancona, 1984), Davide La Montagna (Rivoli, 1992) e Alberto Scodro (Marostica, 1984). Nata in dialogo con il gallerista Davide Rosi Degli Esposti, la mostra prende il titolo da una citazione di William Blake presente in una lettera indirizzata all’amico Thomas Butts. Il concept dell’esposizione trova la sua matrice in una riflessione sul problema della forma, e sulla tensione tra il momento formativo e quello in cui il processo di formazione si arresta per assumere una forma determinata e distinta dalle altre. La suggestiva metafora tratta da Blake viene quindi scelta per condensare questo insanabile dissidio che è all’origine della creazione: «Distante da una dimensione scopica e fisiologica della vista, per Blake la forma vive sospesa fra due possibili interpretazioni: da un lato la nuvola, la meteora e la stella come enti fisici circoscritti, dall'altro l'elemento visionario e immaginifico che riconduce ciascuna di queste forme ad un unico principio». Con queste parole Giulio Saverio Rossi ci introduce alla mostra, invitandoci ad immergerci in un confronto riuscito tra opere che, sebbene create a partire da medium diversi, sono tutte in grado di offrire una riflessione sulla tensione immanente al processo creativo.

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Davide La Montagna, Faraway love

Entrando, lo sguardo è subito catturato da Untitled (Mirror), opera di Elia Cantori: si tratta del calco in alluminio di uno specchio dai tratti barocchi, che perde la sua capacità specchiante a causa del materiale con il quale la forma è stata riprodotta. Ora la luce si diffrange sulla superficie dell’opera, e così lo spettatore non vede riflessa la sua immagine. Lo specchio si tramuta in una superficie opaca nella quale la forma riflessa non può corrispondere a quella reale, e questo gioco tra trasparenza ed opacità si ripete in Problemi di definizione linguistica nella pittura in scala 1:1, di Giulio Saverio Rossi. L’artista, cercando di riprodurre in scala 1:1 la porzione di vetro di due finestre della sua casa, riflette sull’impossibilità di rendere la superficie lucida e trasparente del vetro sulla tela opaca. L’immagine del paesaggio non riesce così ad emergere nitida, così come lo spettatore non riusciva a ritrovare la sua forma in Untitled (Mirror).
La tensione tra forma e processo formativo si ripropone poi, sebbene in forme assai diverse, nelle tele di GL Brierley, la cui pratica pittorica riflette in modo coerente il tema dell’intera mostra. Partendo da alcune pennellate pure, l’artista costruisce poi forme sempre più complesse, giungendo infine a strutturare figure dal profilo vagamente antropomorfo o zoomorfo. Il momento creativo si solidifica così in forme suggestive che ricordano la natura, ed una simile dinamica sembra essere presente anche in Sun Flowers, opera di Alberto Scodro. Da un accumulo di detriti stratificati emerge la forma di un girasole, ma il suo emergere sembra configurarsi come il momentaneo arresto di un processo che può potenzialmente proseguire. Anche qui si può quindi cogliere un rimando al mondo naturale, e sorge spontaneo riflettere sul processo di formazione degli organismi viventi e su quella tensione suggerita da Blake tra individualità e visione cosmica. Il pensiero corre così verso un’altra tensione, più cruda, quella tra vita e morte. E così il fiore che in Sun Flowers sembra solo momentaneamente pietrificato, in Faraway Love di Davide La Montagna si mostra in una forma liminale: a terra dei petali di rosa secchi sono ridotti in polvere. Lentamente destinati a scomparire, i fiori rilasciano però ancora nell’aria il loro profumo e sembrano così valicare il confine tra vita e morte, rimandando a quel processo inesorabile di creazione e dissoluzione continua in cui le forme occupano soltanto uno tra i possibili momenti.

Leonardo Pietropaolo
Mostra visitata il 12 aprile 

Dal 12 aprile 2019 all’8 giugno 2019
GL Brierley, Elia Cantori, Davide La Montagna, Giulio Saverio Rossi, Alberto Scodro, Clouds, Meteor and Star Are Men Seen From Afar
Car DRDE, Via Azzo Gardino, 14/A, Bologna
Orari: da mercoledì a sabato 15:00-19:30 e su appuntamento
Info:  office@cardrde.com  +39 051 9925171

 


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