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Versailles contemporanea

   
   
 
Versailles contemporanea
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Martin Parr, Nan Goldin, Eric Poitevin, Dove Allouche e Viviane Sassen, sono i cinque fotografi invitati alla dodicesima edizione dedicata all'Arte Contemporanea presso il castello di Versailles, nella cornice intima della tenuta del Trianon. 
Dal titolo "Visible et invisible", la mostra curata da Jean de Loisy e Alfred Pacquement, presenta foto inedite che mettono in relazione creazione e patrimonio passando per l'archeologia, la botanica e la storia del sito che le accoglie fino al 20 ottobre. Ogni artista ha uno spazio proprio in cui esporre le opere che si dislocano in punti diversi della tenuta, tra questi alcuni sono stati aperti per la prima volta al pubblico, come il Pavillon Frais che accoglie Martin Parr. L'umanità è il campo di predilezione del fotografo inglese, che è qui rappresentata attraverso i visitatori che a migliaia affluiscono da ogni parte del mondo. Parr immortala comportamenti comuni un po' a tutti, che vanno dall'immancabile smartphone che scatta foto a raffica, alle pause sulle scalinate, e via dicendo. In questa tuffo coloratissimo nella folla, troviamo anche la dorata e sfavillante architettura che rimanda inevitabilmente al noto castello. Nel Petit Trianon, nel mondo sotterraneo del sistema idraulico delle fontane le mura sono ricoperte dai lavori di Nan Goldin, tra le foto a colori - bagnate da una luce quasi eterea - troviamo ritratte dee e ninfe, di fatto si tratta di sculture femminili presenti nei giardini. Questa serie è dedicata alla mitica marcia popolare delle donne dei mercati che scese da Parigi a Versailles nel 1789. Come? Grazie ad un'opera sonora concepita dal collettivo di Soundwalk, che restituisce attraverso le voci di note attrici come Isabelle Adjani, Isabelle Huppert, Charlotte Rampling, o da Nan Goldin stessa, brani estratti dalla Dichiarazione dei diritti delle donne e dei cittadini di Olympe de Gouges del 1791. Eric Poitevin ha scelto invece l'Orangerie de Jussieu per esporre una serie fotografica dedicata all'angelica, una pianta molto presente sul sito. Il fotografo francese la erige, attraverso scatti quasi monocromatici, a soggetto unico di foto in grande formato che si stagliano su un fondo bianco puro, quasi abbagliante. Infine, troviamo troviamo Viviane Sassen presso il Grand Trianon, più precisamente nel salone degli specchi, la camera della Regina dei Belgi, fino al salone della famiglia di Luigi Filippo, ma anche Dove Allouche presso la Galerie des Cotelle. Ricordiamo che nelle esposizioni precedenti la reggia francese ha accolto, tra gli altri, Hiroshi Sugimoto, Olafur Eliasson, Xavier Veilhan e Jeff Koons. (Livia de Leoni)

 


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