Togliete il nome dei Sackler dal museo! 3060 utenti online in questo momento
exibart.com
 
community
Express
15/07/2019
Una cooperazione Carabinieri-FBI riporta in Italia due preziosi reperti dagli USA
15/07/2019
Un nuovo libro ci fa entrare nella mente di Jean-Michel Basquiat
13/07/2019
Anche Lucio Battisti arriva su Spotify ma non tutti sono contenti
+ archivio express
Exibart.segnala
Blog
recensioni
rubriche
         
 

Togliete il nome dei Sackler dal museo!

   
   
 
Togliete il nome dei Sackler dal museo!
pubblicato

Sembrano non placarsi le accuse e le reazioni contro la famiglia Sackler. Questa volta a puntare il dito contro la famosa e ricca famiglia americana è il senatore statunitense dell’Oregon Jeff Merkley, inviando una lettera al neo-segretario dello Smithsonian, Lonnie Bunch, chiedendo di rimuovere il nome degli Sackler dalla loro Arthur M. Sackler Gallery of Art di Washington, D.C.
Uno dei musei principali della famiglia, dedicato all’arte asiatica, in cui sono custodite opere d’arte che il fondatore della famiglia Arthur Sackler ha donato, per un valore totale di 50 milioni con l’aggiunta di 4 milioni di dollari per la realizzazione della struttura che le ospita.
La famiglia Sackler ha inoltre devoluto diversi dollari, sotto forma di opere benefiche, a importanti istituzioni culturali perché da sempre appassionati d’arte.
Il presidente sottolinea quanto la famiglia, attraverso una campagna pubblicitaria marketing aggressiva, abbia influenzato e si sia approfittata di un periodo di crisi in cui le persone cercavano un rimedio al loro malessere. 
La compagnia fondata dalla famiglia Sackler, Purdue Pharma, creò nel 1996 un antidolorifico, l’OxyContin, proponendolo sul mercato come aiuto per alleviare il dolore, con l’informazione che non avesse nessuna controindicazione.
Durante gli anni la società produttrice incassò circa duemila denunce con l’accusa che l’antidolorifico procurava dipendenza, arrivando addirittura alla morte per overdose.
Ad oggi non mancano le manifestazioni davanti ai musei beneficiati dai Sackler e diversi enti, lo stesso presidente dell’Oregon chiede che il nome della famiglia venga rimosso dalla galleria perché non inerente con le istituzioni pubbliche finanziate dai contribuenti.
Gli ultimi documenti scoperti mostrano chiaramente che i membri della famiglia hanno personalmente guidato la campagna di Purdue. Ad oggi diverse istituzioni come il Met, il Guggenheim e la Tate Modern hanno dichiarato che non accetteranno più donazioni dalla famiglia, ma nessuna ha scelto di rimuovere il nome di Sackler dalle proprie sedi.
La lettera del senatore Merkley non ha ancora avuto risposta ed egli ha introdotto una legislazione per fornire maggiori informazioni sull’utilizzo e abuso di queste sostanze nel paese, con un disegno di legge, chiamato "Opioid Treatment Surge Act”. (Gaia Tonani)

Fonte: Artnet
 


strumenti
inserisci un commento alla notizia
versione in pdf
versione solo testo
registrati ad Exibart
invia la notizia ad un amico
 

Il navigatore dell'arte
trovamostre
@exibart on instagram