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Di Cataldo e Maranto a Palazzo Ziino, Palermo

   
   
 
Di Cataldo e Maranto a Palazzo Ziino, Palermo
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A Palazzo Ziino di Palermo da oggi, 5 giugno, è aperta al pubblico "Spina”, la doppia personale di Giovanni de Cataldo (1990, Roma) e Gianfranco Maranto (1983, Petralia Sottana), a cura di Paola Bigi e Gianna Di Piazza. La mostra segna il decimo appuntamento di Visual Startup, il programma di direzione artistica di Palazzo Ziino che il Comune di Palermo ha affidato dal 2016 all’Accademia di Belle Arti di Palermo. Il programma è co-diretto da Paola Bigi e Gianna Di Piazza, assieme a Mario Zito, direttore dell’accademia.
Palazzo Ziino, hanno raccontato le curatrici, in questi anni ha funzionato da laboratorio e realizzato mostre di un certo rilievo, parallelamente lo spazio espositivo è stato inteso come luogo di confronto, di incontro, di ricerca, svolgendo una funzione concreta per i giovani artisti. Questa serie di appuntamenti che giungono, ora, al decimo, puntano a consolidare la nuova scena artistica siciliana emergente, anche grazie al dialogo con altre scene artistiche, sia nazionali sia internazionali. 
Il titolo della mostra, "Spina”, – ha spiegato il comunicato stampa - nasce originariamente con l’inglese ”plug”, poi «è diventato spina, aggiungendo alla suggestione dell’elettricità, dell’energia, del contatto, l’idea di una tensione, di un fattore che, come accade in natura, nelle piante, è espressione di difesa ma anche di attacco, e più in generale di vita. Vita conflittuale ma strenua, come nel più autentico mood di una grande città». È proprio il legame con la grande città d’origine ad accomunare i lavori di Gianfranco Maranto, palermitano, e di Giovanni de Cataldo, romano, nel percorso espositivo che si dipana in stretta relazione con le dieci sale di Palazzo Ziino. Nella propria ricerca, infatti, ha sottolineato l’istituzione, Gianfranco Maranto «attinge a un immaginario urbano, e questa volta la città è Palermo. Quello che lo attrae è la struttura delle cose, dei materiali e forse, ancor più, la struttura della luce. Lavora riducendo al massimo le informazioni figurali, arrivando alla sintesi estrema, alla linea, al punto, alle superfici geometriche con le quali allestisce poi degli ambienti astratti, in cui la ripetizione degli elementi costruisce griglie visive che danno vita a spazialità inedite». Giovanni de Cataldo, invece, «porta dentro il lavoro l’appartenenza al tessuto magniloquente e contraddittorio di una città come Roma. Utilizzando soprattutto materiali di provenienza edile e attingendo a un repertorio di oggetti del contesto o dell’immaginario urbano, dai guardrail incidentati ai tombini delle strade, alle epigrafi delle catacombe, alle sciarpe dei tifosi, all’arredo urbano, egli costruisce un mondo di elementi e di strutture dal forte appeal trasformativo, ora patinato e glamour, ora classico e aulico, ora irriverente e popolare». (Silvia Conta)

Giovanni de Cataldo, Gianfranco Maranto
"Spina”
A cura di Paola Bigi e Gianna di Piazza 
Dal 4 giugno al 10 settembre 2019
Decimo appuntamento espositivo del programma triennale:
VISUAL STARTUP. Progetti del Contemporaneo / Contemporary Projects
Palazzo Ziino
Via Dante 53, Palermo
Orari: dal lunedì al venerdì, dalle 9.30 alle 18.30
www.accademiadipalermo.it, visulastartup@accademiadipalermo.it

 


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