Omaggio all'Imperatore 3112 utenti online in questo momento
exibart.com
 
community
Express
18/12/2018
Stranger Things, dalla serie tv al videogioco in 16-bit
18/12/2018
Oscar 2019: Dogman fuori dalle nomination come miglior film straniero
17/12/2018
Scoperta in Egitto la tomba di un alto sacerdote, perfettamente conservata dopo 4mila anni
+ archivio express
Exibart.segnala
Blog
recensioni
rubriche
         
 

Omaggio all'Imperatore

   
 Artista eclettico e prolifico, raffinato saggista e polemista d'eccezione. Questo e molto altro era Enrico Baj, scomparso la notte del 16 giugno nella sua casa di Vergiate, vicino Varese. Exibart ripercorre la sua carriera, dal Movimento Nucleare, alla patafisica, fino alle polemiche sulla "merdificazione dell'arte"... Domenico Quaranta 
 
pubblicato
"Imagino ergo sum", scrisse una volta con il latino con cui redigeva le encicliche che la sua carica di Imperatore Analogico della Patafisica Milanese gli imponeva. Le somme autorità di questa parodia di ogni istituzione, di questo collegio dell'ironia e del paradosso sono inamovibili, e almeno questa carica resterà sua per sempre.
Se nell'eternità ci è entrato la notte del 16 giugnoEnrico Baj, Generale 2003, nella storia Enrico Baj (Milano, 1924) ha fatto la sua comparsa più di cinquant'anni fa, reduce da Brera e da una laurea in Giurisprudenza, fondando con Sergio Dangelo il Movimento Nucleare (1951), uno dei momenti più interessanti della ricerca informale italiana. In questi anni frequenta gli esponenti più importanti delle nuove ricerche, dal gruppo Cobra ed Asger Jorn (con cui fonda nel 1953 il Movimento Internazionale per un Bahuaus Immaginista e promuove gli Incontri Internazionali della Ceramica ad Albissola) a Fontana, da Klein a Manzoni (che firmano il suo Manifesto contro lo stile, un punto fermo nel superamento dell'informale). Sperimentatore per natura, Baj passa senza soluzione di continuità dal dripping dei primi dipinti nucleari al classicismo delle illustrazioni per il De Rerum Natura, dagli interventi materici su pattern e arazzi alle ricerche con gli specchi infranti e col collage. Con le Contaminazioni, degli ultimiEnrico Baj - Feltro anni Cinquanta, avvia una sperimentazione sul kitsch intervenendo con figure grottesche su banali quadri di bancarella. Nello stesso periodo nascono i primi Generali, icone dell'antiautoritarismo e della denuncia sarcastica del potere, trasformato in un'accozzaglia di medaglie e bottoni.
All'inizio degli anni Sessanta incontra la patafisica di Alfred Jarry , che fertilizza ulteriormente un lavoro già votato all'ironia e al gioco: e che lo porta a tessere amicizie con i più grandi esponenti del dadaismo (Duchamp, Man Ray) e del surrealismo (Queneau, Ernst, Breton). In barba a chi diceva che sapesse fare solo generali, e ad un sistema dell'arte che tende a isolarlo sempre di più in seguito alla scelta pop, la sua opera si rinnova continuamente, passando dai grandi d'apres degli anni Sessanta alla denuncia politica dei Funerali dell'anarchico Pinelli (1972) o della Nixon Parade (1974), scolpendo con il meccano e cEnrico Baj - Concezione Immacolata oi mattoncini lego, assemblando gli oggetti più diversi nelle Maschere tribali (1993) e nei Totem (1997) e sperimentando suggestive modalità installative senza mai rinunciare alla manualità della pittura (come nella terribile Apocalisse, 1979).
Polemista eccezionale, Baj ha scritto molto, collaborando a testate come il Corriere della Sera e denunciando in testi recenti (Scritti sull'arte, 1996; L'orrore dell'arte moderna, a quattro mani con Paul Virilio, 2002) la 'merdificazione dell'arte' e l'involuzione del sistema.
Un omaggio a Baj non può che chiudersi con un ricordo della sua grandezza di uomo, dotato di una rara disponibilità nei confronti dei giovani, che sollecitava e sosteneva regalandogli un po' di quella stima di sé di cui il mondo dell'arte è spesso così avaro, e prendendo sempre parte alle iniziative che i circoli patafisici nati in Italia con il suo sostegno promuovevano. Ha Ha!, declamava entusiasta durante queste manifestazioni.
Ha Ha, Imperatore.

articoli correlati
Una recente collettiva a Genova
Baj e Corneille
L'ultima grande personale a Roma
Una mostra personale in Sardegna
Una personale a Firenze

link correlati
La patafisica in Italia (con scritti di Baj)

domenico quaranta

[exibart]
 


strumenti
inserisci un commento alla notizia
versione in pdf
versione solo testo
le altre recensioni di Domenico Quaranta
registrati ad Exibart
invia la notizia ad un amico
indice dei nomi: Asger Jorn, Domenico Quaranta, Duchamp, Enrico Baj, Fontana, Man Ray, Manzoni, Paul Virilio, Sergio Dangelo
 

Il navigatore dell'arte
trovamostre
@exibart on instagram