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I Musei per Bambini in America, da New York alla Virginia. Ambienti che costruiscono il futuro dei piccoli tra arteterapia e mostre di manufatti
pubblicato lunedì 26 marzo 2012

Il museo per bambini dell'Upper West Side, N.Y.

Un sistema digerente gigante, un luogo di incontri di supereroi vegetali e un'area scientifica sono alcune tra le "attrazioni" dedicate ai più piccoli al Museo dei Bambini di New York. 
Janet Rice Elman, direttore dell'Associazione dei musei statunitensi per bambini ad Arlington, Virginia, ha dichiarato: «Questi sono luoghi dove le famiglie possono imparare, attraverso il gioco, le questioni della scienza e dell'alfabetizzazione. Divertendo anche i più piccini». E le collaborazioni tra il Museo dei Bambini dell'Upper West Side, con il programma "EatSleepPlay" avvengono anche con istituzioni come il National Institutes of Health e City University di New York. Programmi che, nei vari istituti d'America riguardano anche altri temi spinosi della famiglia: Il Museo delle Arti per Bambini a SoHo si è unito con il Centro per Famiglie Henry Street Settlement per portare l'arte della tessitura e dell'incisione ai giovani che vivono in alloggi di transizione, in un percorso didattico che si conclude con una mostra d'arte con gli oggetti realizzati dai piccoli e un opening per le famiglie e gli amici. Una rete che in America è molto prolifica e che, ribadisce Andy Ackermann, Direttore del Museo per piccoli di New York, mira ad «educare attraverso l'arte per cambiare il comportamento errato o i problemi dei bambini». E così si attiva anche una programmazione che esce dalle mura e che penetra nei quartieri più svantaggiati: si replicano le mostre in una casa popolare di East Harlem e si programmano incontri legati alla salute e all'alfabetizzazione dal Bronx a New Orleans. Ambienti sicuri dove le famiglie a rischio possano rifugiarsi e dove si può creare, oltre che un angolo di serenità, anche una sorta di programma che sviluppi una cultura primaria. Sotto il cappello dell'arte si riuniscono le famiglie adottive e quelle originali, in una serie di percorsi non privi di difficoltà, anzi, ma è sempre più incombente la necessità di sviluppare una conoscenza intorno alle "mansioni" principali dei bambini come il sonno, il cibo e il gioco. Una missione non facile da promuovere ma che si rivela fondamentale per la crescita: David Kaplan, direttore dell'Art Program del Museo delle Arti per Bambini rimarca: «Abbiamo nel museo l'interno di una casa di un tessitore di Kyoto. Molti dei nostri bambini probabilmente non andranno mai in Giappone, ma essere qui è un po' come portarli a fare un viaggio in Oriente. L'arte è necessaria per sognare. E per crescere bene i bambini hanno bisogno di sogni».

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