pubblicato mercoledì 2 marzo 2005Chiudete gli occhi. Tornate al 1806, a Siena, tra Piazza del Campo e il Duomo, il rumore dei cavalli sul selciato (che qui chiamano ‘le lastre’). Chiedete di Galgano Saracini, che è un appassionato collezionista che tutti conoscono, e bussate alla sua casa. Vi apriranno -la sua galleria personale è aperta al pubblico- e forse troverete lui stesso ad illustrarne temi, filoni e capolavori conducendovi attraverso le stanze ed i salotti.
Ma ora riapriteli gli occhi, tornate ai giorni nostri e recatevi nello stesso posto. Scoprirete che quel palazzo (eretto nel XIII secolo e che fu dei Piccolomini), dopo una lunga campagna di restauri voluti dalle due più importanti fondazioni senesi, è stato riaperto, restituito a vita nuova, e –pur ricco di opere come un blasonato museo- ha mantenuto il fascino seducente di un’abitazione d’altri tempi.
Il palazzo fu acquisito da Marcantonio Saracini, nella seconda metà del ‘700. Ma fu il figlio Galgano, con un eclettico gusto illuminista, ad implementare le collezioni artistiche e a promuovere restauri e puliture. Con il passare degli anni e l’incremento delle opere, il palazzo fu ristrutturato e adattato al gusto gotico tardo-ottocentesco finché, in assenza di eredi diretti, passò in mano ai nipoti Chigi, tra i quali si distinse Guido, fondatore dell’Accademia Musicale che porta il suo nome e che è ancora prestigiosa e attiva istituzione nel proprio campo.

Il piano nobile dell’edificio si annuncia con una loggia che dà sul cortile e conduce al
Salone dei Concerti, modellato negli anni Venti in stile rococò veneziano, che ospita le manifestazioni dell’Accademia Chigiana. A lato si apre la parte più privata della casa con il
Salotto Sassetta (dedicato alla scuola senese). Al centro della stanza c’è un sorprendente tavolo intarsiato tardo cinquecentesco, e alle pareti le splendide tavole
L’adorazione dei Magi e
S.Martino ed il povero, opere del
Sassetta. Il percorso si snoda poi per il
Salotto Botticelli (di gusto ottocentesco un po’ pomposo) che prende il nome dal tondo raffigurante la
Madonna col bambino ed angeli, attribuito alla cerchia di
Botticelli, cui fa pendant ad un altro tondo dal medesimo soggetto di
Neroccio di Bartolomeo. È poi la volta del
Salotto Brescianino, in cui sono esposto un altare a portelle con
Crocifissione e i Santi Agostino e Girolamo, un
Ritratto di fanciulla e soprattutto un
S. Sebastiano, dalla pelle diafana, di
Andrea del Brescianino.

Il salone successivo, decorato lungo i muri con porcellane rinascimentali e al cui centro spicca il pianoforte Bechstein appartenuto a
Liszt, è intitolato a
Sano di Pietro, di cui è esposta una
Madonna coi santi Girolamo e Bernardino. Seguono poi il
Salotto Strozzi, con due tavole arricchite da cornici gotiche del senese
Mariotto di Nardo e due tele della prima metà del Seicento di
Bernardo Strozzi, tra cui spicca per analisi psicologica, il
Ritratto di gentiluomo. Nel centro del palazzo invece la sala con un ritratto seicentesco di un Saracino, opera di
Rutilio Manetti, e un bozzetto raffigurante
S.Girolamo del
Bernini. Nell’adiacente
Aula Scarlatti, in cui sono esposte anche altre porcellane rinascimentali, spiccano
Lo sposalizio mistico di S.Caterina del
Beccafumi ed un sorprendente
Allegoria dell’amore celeste del
Sodomia. Le sale più interne sono dedicate a
Boccherini, Vivaldi, Frescobaldi, Monteverdi, Pergolesi e
Casella e conservano opere di
Salvator Rosa (tra cui uno splendido autoritratto), del
Conca, di
Vanni, nonché sculture e bassorilievi del periodo gotico e rinascimentale.
Come ci si sente una volta usciti dal palazzo? Ebbene si, frastornati per la grande (troppa?) quantità di capolavori. Provare per credere.
daniele capramostra visitata il 20 febbraio 2005
Invito a Palazzo Chigi Saracini. Le stanze e i tesori della collezione
a cura di Enrico Colle, Carlo Sisi
Siena, Palazzo Chigi Saracini, Via di Città, 89
tutti i giorni (compresi lunedì e festivi) ore 9.00-19.30
guida al palazzo Silvana Editoriale
ingresso € 9, ridotto € 7, scuole € 4; il biglietto comprende la visita guidata al palazzo e alla mostra “Oltre la scuola senese”
per informazioni tel. 0577 246928, fax 0577 247874
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biglietteria e prenotazioni 055 4275315
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