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Taccuino 20.X.2001
Pro Kyoto
Conferenza di Steven Holl a Vicenza

   
 L’Oriente ispira, entusiasma e ossessiona l’architetto americano presente in Italia a Vicenza con una conferenza e a Roma con una mostra a lui dedicata...  
 
pubblicato
Negli ultimi anni Steven Holl è spesso presente in Italia, arrivato ora a Vicenza dopo l’inaugurazione a Roma di una mostra a lui dedicata, ha presentato, assistito da Francesco Dal Co, una sua interessante lettura del mondo giapponese e americano e dei suoi lavori più recenti. Pro Kyoto, così Holl ha intitolato la veloce comunicazione vicentina. La stessa conferenza è stata tenuta a Washington l’estate scorsa: dopo i fatti dell’11 Settembre l’architetto aveva deciso di non parlare più e soprattutto di non parlare della realtà occidentale e di quell’Oriente occidentalizzato, luoghi nei quali lavora con successo. Oltre che grande costruttore Steven Holl è però anche un architetto un po’ filosofo e, dopo avere meditato su letture buddiste e su musiche new age, come David Byrne, ha deciso che forse in Italia avrebbe potuto riproporre i suoi dialoghi.
Il suo mondo di progettista è molto diverso dalla realtà italiana: l’entusiasmo dell’architetto americano per la dimensione contemporanea del Giappone è giustificato dall’intenso lavoro che l’Oriente commissiona a Holl: a Kyoto, nell’esempio di Makuhari, ben 190 unità di abitazioni sono state edificate su suo progetto in appena 11 mesi. Le tipologie usate sono state 32. Al termine di questo progetto i giapponesi hanno incaricato nuovamente l’architetto per un edificio di altre 280 unità, costruito poi in 14 mesi. Paradiso felice per un ideatore la cui intenzione è costruire, il Giappone lecitamente si rivolge a colui che, lavorando con elementi prefabbricati, riesce a gestire tempi e modalità così rigidamente compressi. Ed è proprio questa sua attitudine al controllo del processo che fa di Steven Holl un così fertile progettista ma anche un grande e moderno architetto attento a tutti i procedimenti legati ad una ecologia del vivere.Pro Kyoto,Undergradraduate Residence 2001 MIT Cambridge Massachusetts Intrattenendoci a parlare con lui si scopre che dietro a questa professionalità si cela una poesia di vita: i suoi riferimenti ai poemi e alle scritture giapponesi, agli scritti di Basho, come a elementi naturali, quali l’acqua e la luce, ci avvicinano ad un uomo che dalla sua produzione sembra invece essere legato a meccanismi, se si può azzardare, sovra-architettonici. È il Giappone la nuova terra di Holl: un paese dove si è soliti benedire la terra dove si costruisce. Un paese dove i riferimenti del mondo immaginativo di Steven Holl sono tenuti in grandissima considerazione. Elementi prefabbricati dappertutto, ma anche momenti di memoria intimista come l’inserimento di padiglioncini per case da tè e per case ikebana pensati all’interno di moderne unità abitative. Quando gli si chiede cosa è per lui l’architettura, egli risponde che è l’esplicitazione materiale della luce e dell’acqua e che è nel contempo un modo per disegnare la città: egli fa vivere in ogni suo progetto il trinomio Urbanism-Landscape-Architecture per una fusione unica del progetto con la città.
Il suo studio è una Babele di lingue e di nazionalità. Ci dice che vi lavorano 20 persone che parlano ben 25 lingue diverse: questa mescolanza di idee, tradizioni e costumi si riflette nel mondo progettuale di Holl che lavora sul contesto filosofico dell’abitare, proponendo un suo piano di vita a cui giunge attraverso intensi studi sociologici e di economia/ecologia ambientale. Ma è il concetto primordiale dell’acqua che indirizza implicitamente (nel progetto per la Cappella di Sant’Ignazio a Seattle del 1997) ed esplicitamente (nel progetto per il trattamento delle acque del lago Whitney nel Connecticut del 1999) tutto il lavoro di Steven Holl: lo segue, lo ispira, si rende partecipe delle sue invenzioni architettoniche, lo ossessiona. Il risultato è poesia d’avanguardia.

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La mostra di Steven Holl a Roma
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Sito ufficiale dello studio di Steven Holl
Sito dell’associazione di Vicenza che ha organizzato la mostra
Sito dell’American Academy di Roma

Chiara Visentin



Pro Kyoto
Conferenza di Steven Holl.
A cura di Francesco Dal Co.
sabato 20 ottobre 2001, ore 17.
Auditorium Canneti (vicino al Teatro Olimpico)
via levà degli Angeli 11, Vicenza.


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1 commento trovato 

02/11/2001
Toni, rm
grande Steven Holl, exibart fa bene a dargli il giusto spazio (brava anche la redattrice)

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