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Fino al 20.I.2013
Vasco Bendini/Matteo Montani. Così lontani, così vicini
Palazzo de' Mayo, Chieti

   
 Un vis-à-vis tra i due artisti che hanno cinquanta anni di differenza. Ma accomunati da un medesimo sentire la pittura  Valentina Cocco 
 
pubblicato
Il dialogo nell'arte è sempre produttivo: le passioni, le energie, le esperienze si confrontano superando limiti e confini, sia artistici che geografici, sia culturali che generazionali. E il dialogo è proprio la parola chiave della mostra che conclude la stagione espositiva 2012 del Museo Palazzo de' Mayo di Chieti: "Vasco Bendini | Matteo Montani. Così lontani, così vicini", a cura di Gabriele Simongini.
Separate anagraficamente da 50 anni di differenza, le strade di questi due artisti, che nel 2012 hanno compiuto rispettivamente novanta e quarant'anni, avrebbero potuto non incrociarsi mai, ed invece quasi per caso o per destino, sono unite anche sotto il segno della storica galleria L'Attico: nel 1957 Vasco Bendini, pioniere dell'informale italiano, partecipava alla prima collettiva con cui Bruno Sargentini e il giovanissimo figlio Fabio inauguravano la galleria L'Attico in Piazza di Spagna; sempre a L'Attico Matteo Montani, esattamente 50 anni dopo, ha realizzato nel 2007 la prima personale.

Matteo Montani, L’Acqua viva, 2006. Olio su carta abrasiva montata su tela, cm 188x300. Collezione Fabio Sargentini

Non sono solo le coincidenze cronologiche a rendere i due artisti oggi così vicini, ma è soprattutto la loro affinità di linguaggio e stile, pur nella persistenza delle rispettive differenze: li legano la leggerezza e il soffio impresso nelle loro tele, i titoli poetici scelti per le opere, la delicatezza con cui evocano, attraverso una pittura pulviscolare, la potenza ontologica, originaria, sorgiva e cosmogonica che innerva alle radici la vita del mondo.
A Chieti sono presentate 31 tra le opere più coinvolgenti dei due artisti: Vasco Bendini espone un'opera storica del 1951, due oli su alluminio del 1980 e una selezione di grandi tele realizzate nel nuovo millennio; Matteo Montani invece ha scelto di esporre opere degli ultimi sette anni, tra le quali "Soglia", lunga più di 6 metri.
Fiumi azzurri di interiorità, silenziose esplosioni di luce e accenti baluginanti di colore si alternano nelle sale creando piccoli big bang originari: la liquidità dei colori e delle superfici di Montani sfiora i silenziosi cieli e gli "angeli" di Bendini, unendosi senza unirsi davvero, così vicini così lontani appunto, come fa la linea dell'orizzonte tra il mare e il cielo, inafferrabile, che vive solo grazie agli occhi di chi la riconosce in lontananza.
Ma il tratto dominante della mostra, come sottolinea Simongini nel catalogo Allemandi, resta l'eccezionalità del dialogo tra un maestro come Vasco Bendini ed uno degli artisti più promettenti della nuova generazione, Matteo Montani: confrontandosi, le esperienze di entrambi si rinnovano nel rispetto e nell'intelligenza dell'altro, creando un fecondo cortocircuito fra tradizione ed innovazione.

Valentina Cocco
mostra visitata il 20 novembre

dal 30 novembre 2012 al 20 gennaio 2013
Vasco Bendini/Matteo Montani. Così lontani, così vicini
Palazzo de' Mayo
Corso Marrucino, 121 - (66100) Chieti
Orari: da martedì a venerdì 10-13, sabato e domenica 10-13/16-20
Info: Tel. 0871-359801, set@fondazionecarichieti.it, www.fondazionecarichieti.it

 


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