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Potenza - dal 6 aprile al 31 maggio 2004
Warhol Onthepop
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comunicato stampa  |
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Come dice Marziani in catalogo “bisognava bilanciare le esigenze di un territorio ‘vergine’ con gli apparati commerciali di una galleria e la qualità necessaria dei singoli lavori. POTENZA meritava questa mostra con uno dei nomi fondamentali del dopoguerra internazionale. Ci voleva, però, un’esposizione calibrata tra pubblico e collezionismo, tra natura spettacolare e potenzialità di vendita. Lo stesso Warhol concorderebbe sull’adattamento elastico dei progetti espositivi, pensandoli sulle congetture concrete di ogni situazione. Questa, a nostro parere, ci sembrava una delle migliori soluzioni per le necessità che sentivamo imprescindibili”.
La mostra crea un filo sottile nella selezione dei quadri, sottolineando momenti di riconosciuto impatto iconografico ma anche immaginari anomali, meno diffusi rispetto ad opere che appartengono alla cultura del Novecento. Si parte da un’immagine ormai centrale, ovvero la MARILYN che qui vedremo in diverse versioni, a conferma dell’attitudine warholiana alla riproducibilità mai identica dell’opera. Ci saranno opere vicine al mondo della moda, altre che toccheranno i temi del logo, altre ancora legate alla cronaca, alcune sul tema della citazione anacronistica. Non mancherà, ovviamente, un pezzo dalla serie FLOWERS, la riprova che decorazione ed arte si fusero nel dopoguerra attraverso la visione trasversale del Pop. Oltre alle opere su carta saranno esposti anche 8 pezzi unici.
La mostra tocca gli elementi strategici di una visione che elude le categorie, le classi, i confini tra alto e basso. Un volo nella storia del Novecento, nei viaggi privati di questo gigante concettuale che comunicava con la pelle e la migliore superficie di ogni cosa, animata e non, colorata o in bianconero, violenta o glamour senza remore.
“Se volete sapere tutto di Andy Warhol, non avete che da guardare la superficie dei miei quadri, i miei film e me stesso. Io sono lì. Non c’è niente dietro…”. Andy Warhol
La mostra ha ricevuto il forte contributo di due Gallerie impegnate a rompere il muro del conformismo intellettuale, Guidi & Schoen di Genova e Marco Bottai di Bologna (Spazia).
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Pubblicazione iscritta nel registro della stampa del Tribunale di Firenze con il n. 5069/01.
Direttore editoriale Massimiliano Tonelli
Staff di direzione: Marco Enrico Giacomelli (vicedirettore); Massimo Mattioli (caporedat. news)
Responsabile commerciale Cristiana Margiacchi
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