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Bologna - dal 27 gennaio al 30 aprile 2005
Josef Albers - Omaggio al Quadrato - Una retrospettiva [leggi la recensione]
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comunicato stampa  |
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Il 27 gennaio 2005 alle ore 18, in concomitanza con l’edizione Arte Fiera 2005, il Museo Morandi inaugura la prima grande mostra italiana dedicata al maestro del Bahuaus tedesco Josef Albers. La retrospettiva è organizzata con la collaborazione del museo Josef Albers Quadrat di Bottrop in Germania e con la Anni and Josef Albers Foundation di Bethany nel Connecticut.
Del pittore e designer tedesco saranno esposte circa 65 opere fra dipinti, opere su carta, fotografie e oggetti. Saranno numerosi soprattutto i famosi Omaggi al quadrato (Homage to the square) e le Varianti (Variants) della fine degli anni ´50 e ‘60, ma anche i tanti studi su carta e i Fotocollage. Non mancheranno le bellissime fotografie (B/N) realizzate da Albers durante i ripetuti viaggi in Messico (fra il ‘30 e il ‘50) e fra queste i soggetti architettonici che hanno lasciato tante tracce nel suo lavoro. L´intento dei curatori è anche quello di sottolineare le possibili analogie, al di là della serialità e della ricerca cromatica, fra il lavoro dell`artista tedesco e quello del maestro bolognese in un confronto e in un dialogo diretto fra le opere. Nell’occasione sarà pubblicato un catalogo bilingue (italiano-inglese).
Josef Albers (Bottrop, Ruhr 1888- New Haven, Connecticut 1976), pittore, grafico e designer, definiva la sua arte “Perceptive Painting” (Arte Percettiva) e i problemi legati alla percezione del colore furono il tema dominante di tutta la sua carriera artistica. Iscrittosi al Bauhaus nel 1920, Albers vi rimarrà come docente fino alla chiusura imposta dai nazisti nel 1933. Nello stesso anno Albers accetta un incarico negli Stati Uniti dove, con la moglie Anni, compagna di lavoro e di vita, porterà avanti il suo insegnamento. Fondatore insieme a Piet Mondrian e Theo van Doesburg della “Konkrete Kunst” (arte concreta), fra gli anni 40 e 50 Albers comincia a realizzare i primi studi sulle “Varianti” che anticipano la famosa serie degli “Homage to the Square” (Omaggio al Quadrato). Albers realizzerà piu di 1000 versioni di questo soggetto, basato su una composizione di quattro quadrati di puro colore, inscritti uno dentro l‘altro. I suoi studi sul colore e sui fenomeni percettivi sfoceranno nella pubblicazione di “Interaction of Colour” (Interazione di colore), uscito nel 1963. Nel 1971 dà vita ad un’Associazione per lo studio della percezione visiva attraverso l’arte, oggi Albers Foundation.
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