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La Spezia - dal 16 aprile al 13 maggio 2005
The photograph of Dorian Gray
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PERFORM CONTEMPORARY ART vai alla scheda di questa sede Exibart.alert - tieni d'occhio questa sede |
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Via XXIV Maggio 57 (19124) |
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+39 3388445916 |
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perform3@gmail.com |
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www.performgallery.it |
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Oggi la storia viene riproposta, non in un romanzo, ma in una galleria, e al posto del dipinto troviamo un percorso di rielaborazione fotografica e video
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orario: dal martedì al sabato 16,30-19.30. Lunedì e festivi su appuntamento (possono variare, verificare sempre via telefono) |
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biglietti: ingresso libero |
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vernissage: 16 aprile 2005. ore 18 |
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curatori: Carolina Lio |
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autori: Karin Andersen, Daniele Cascone, Francesco D'Isa, Gemis Luciani, Claudio Sinatti |
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genere: arte contemporanea, collettiva |
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comunicato stampa  |
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| The picture of Dorian Gray, l’unico romanzo scritto da Oscar Wilde, è la storia di un affascinante giovane di cui viene eseguito un ritratto. Questo è talmente perfetto che invecchia e imbruttisce al suo posto e Dorian Gray, forte della sua invulnerabilità, perde ogni inibizione e remora finché il dipinto diviene talmente orrido che gli è impossibile sopportarne la vista. Così una notte lo colpisce con un coltello con l’intenzione di distruggerlo, ma nello stesso istante cade morto a terra, invecchiato e imbruttito, ai piedi del quadro intatto e tornato splendido. Oggi la storia viene riproposta, non in un romanzo, ma in una galleria, e al posto del dipinto troviamo un percorso di rielaborazione fotografica e video, The photograph of Dorian Gray, con il quale si inaugura il nuovo spazio della galleria Perform Contemporary Art. La nuova sede, dedicata soprattutto alle nuove ricerche nel campo digitale, è situata all’interno di un appartamento ed è quindi articolata in più vani prestandosi a progetti complessi il cui senso è svelato poco a poco dal percorso dell’esposizione. Così è anche per questo primo appuntamento, che si presenta come una ricerca incentrata sulla deformazione del corpo umano che vedremo cambiare di pelle, fondersi con parti meccaniche, contorcersi, in qualche caso divenire addirittura grottesco. La creazione di questi ibridi, viene usata come metafora della svendita di valori della nostra società, che si gloria di liberarsi gradualmente da ogni freno e paradossalmente si ritrova sempre più imprigionata e imbrigliata dietro un’esistenza artificiale e standardizzata.
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