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arte contemporanea, collettiva GALLERIA LIA RUMMA ​ Via Stilicone 19 Milano 20154

Milano - dall'undici maggio all'undici giugno 2005

Ottonella Mocellin & Nicola Pellegrini - Together forever
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GALLERIA LIA RUMMA
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Via Stilicone 19 (20154)
+39 0229000101 , +39 0236511702 (fax)
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Nel video e nella fotografie esposte, i due artisti - attraverso una reinterpretazione del mito di Salomè e San Giovanni Battista - compiono un’indagine sulle attuali vicende politico-culturali e sulla conflittualità dei rapporti amorosi
orario: dal martedì al sabato, dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 19
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 11 maggio 2005. ore 19
autori: Ottonella Mocellin, Nicola Pellegrini
genere: arte contemporanea

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comunicato stampa
La Galleria Lia Rumma presenta, mercoledì 11 maggio 2005 alle ore 19.00, Together forever il nuovo lavoro di Ottonella Mocellin e Nicola Pellegrini.



Nel video e nella fotografie esposte, i due artisti - attraverso una reinterpretazione del mito di Salomè e San Giovanni Battista - compiono un’indagine sulle attuali vicende politico-culturali e sulla conflittualità dei rapporti amorosi.



Il gesto della decapitazione, lontano dall’essere sminuito come atto barbarico, viene assimilato a tutte le guerre fatte in nome di Dio. La storia d’amore, che Ottonella Mocellin e Nicola Pellegrini immaginano ci sia stata tra i due personaggi, ci permette di considerare l’episodio da una prospettiva diversa. Il loro contrastato rapporto può essere letto, seppure in scala ridotta, come l’emblema del dissidio tra i popoli. Lui è visto come un moralizzatore che è in grado di prevedere grandi tragedie, ma è incapace di comprendere a fondo le ragioni della sua compagna e di capire la differenza tra universale e individuale. Lei è una donna dei sensi che danza per un intrinseco impulso di sana leggerezza, ma sembra incapace di guardare la realtà nella sua complessità globale. La scelta di questo soggetto è per i due artisti anche un modo per confrontarsi con l’arte del passato, dal momento che Salomè, vista nel Vangelo esclusivamente in funzione della morte del Battista, acquista autonomia e spessore attraverso le numerose rappresentazioni e le molteplici interpretazioni che si susseguono nei diversi periodi della storia dell’arte.



In together forever la dualità tra gioia e tragedia è un motivo costante. La ballerina che regge la testa su un piatto mentre gira su un carillon alle note di What a wonderful world di Louis Amstrong (una delle canzoni di cui era stata vietata la trasmissione negli Stati Uniti dopo l’11 settembre), stravolge lo stereotipo del classico carillon, trasformandolo da giocoso a tragico, mentre nella piacevole immagine della Salomè/Ottonella che danza di spalle, la presenza del coltello preannuncia un atto di violenza. In un’altra foto, Giovanni/Nicola è sospeso in aria nel buio di un paesaggio urbano e guarda il mondo alla rovescia, costretto dal suo nuovo stato a cogliere altri punti di vista. La ricerca di una giusta visione è ribadita del resto proprio da una frase pronunciata nel video: “da questa prospettiva tutto è rovesciato, cioè finalmente nel verso giusto”. L’idea del rovesciamento ricorre anche nella foto del piano tipografico visto dall’alto che visualizza un brano di conversazione estratto dal video, comprensibile solo se letto al contrario. La triplice proiezione dell’installazione video è scandita dal colloquio sussurrato tra i due personaggi. Entrambi si trovano in contesti contemporanei: lei è in un luna park e lui in un mercato; ma questi luoghi, colti nella loro desolazione notturna, contengono una dimensione onirica che lascia spazio alle immagini evocate dalle sonorità avvolgenti di dialogo.



Si ringraziano Andrea Beck Peccoz, Ludovica Codecasa, Goffredo Colombani, Gianni Gangai, Roberto Gennari, Steve Piccolo, Giuliano Piseddu, Rohka, Mattia Romano, Tek Set.
 
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